Venafro(Is)- I fatti, come Bulgakov faceva dire al diavolo Woland nel suo romanzo “Il maestro e Margherita”, sono la cosa più ostinata del mondo. E i fatti ancora una volta smentiscono clamorosamente le promesse, gli impegni, i proclami e le chiacchiere di Iorio e dei suoi “scherani” venafrani sulla situazione dell’ ospedale di Venafro. Questi fatti sono drammatici e dimostrano che la politica dei tagli indiscriminati nella sanità produce disservizi e disagi, mette in pericolo la vita delle persone e le priva del loro sacrosanto diritto alla salute e soprattutto non produce un vero risparmio. Quanto accaduto l’altra sera alla sfortunata ragazza rimasta coinvolta in un incidente nel centro abitato di Venafro è l’ennesima dimostrazione che i cittadini di Venafro e dei centri limitrofi non hanno più alcuna garanzia di assistenza e di cura. E’ assurdo che una persona ferita in modo grave per ricevere assistenza debba essere trasferita a centinaia di chilometri di distanza, sottoposta ad un viaggio di diverse ore rischiando la vita. Una autentica odissea per lei e per la sua famiglia. Una cosa vergognosa che potrebbe capitare a chiunque di noi. Il sistema sanitario regionale, devastato dalla gestione di Iorio e dei suoi governi negli ultimi dieci anni, non è in grado di dare risposte alle esigenze dei cittadini. Addirittura per la gestione di una situazione di emergenza è stato necessario trasportare la paziente ad Andria, in Puglia. Episodi del genere sono ormai frequenti, rappresentano quasi la quotidianità. Cosa altro deve ancora accadere per far aprire gli occhi anche a chi non vuol vedere? E’ possibile che vi sia ancora qualcuno che di fronte a questi fatti continua a dare credito alle balle di Iorio, di Percopo e del loro “codazzo”? E’ possibile che ci sia ancora qualcuno che continua a parlare di “piena funzionalità” e di “rilancio” del Ss. Rosario? E’ possibile che a Venafro non vi siano in Consiglio comunale persone che abbiano un sussulto d’orgoglio, uno scatto di dignità e che, come è accaduto ad Agnone, diano un segnale forte a Michele Iorio e alla sua corte dei miracoli? Ci sono in consiglio comunale undici persone disposte a dimettersi per far cadere questa Amministrazione e per aprire finalmente una nuova pagina nella storia della nostra città? O siamo davvero condannati ad assistere impotenti alla morte civile, sociale, culturale ed economica di Venafro? Lanciamo un appello a tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e di minoranza. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, pronti a dimetterci per contribuire ad archiviare questa nefasta esperienza amministrativa e per costruire, insieme a chi ha davvero a cuore le sorti della nostra amata città, una alternativa. E’ arrivato il momento di agire. Chi rimarrà a guardare sarà complice di questo scempio… Venafro, 23 febbraio 2011 . “Antonio Sorbo”, Capogruppo di “Città Nuova”

(Comunicato inviato da Renato Fazzari Circolo SEL Venafro)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”