SAN NICOLA LA STRADA(Ce) – Nel corso degli ultimi decenni San Nicola la Strada ha subito una serie di trasformazioni che hanno profondamente coinvolto tutti i cittadini. Si tratta di trasformazioni di tipo tecnologico, nel modo di produrre, di abitare e di vivere, di comunicare e di spostarsi. Trasformazioni di tipo sociale e culturale, ad esempio l’abbandono delle aree rurali, con la scomparsa delle relative culture, sostituite da una nuova cultura “la città”, il modificarsi della struttura della popolazione con un forte incremento demografico e la disoccupazione in aumento nel settore industriale a seguito della crisi. A queste dobbiamo aggiungere le conseguenti modificazioni che investono l’ambiente, provocate dall’uso indiscriminato delle risorse, da un uso non corretto del territorio, dall’inquinamento (talvolta irreversibile) dell’acqua, aria e suolo. L’esponente dell’Unione di Centro di San Nicola la Strada, l’architetto Giovanni Pastore, componente della Commissione Edilizia Integrata, afferma: «Il progetto ambiente dovrebbe stare in qualsiasi programma elettorale e diventare la colonna portante di un’amministrazione rivolto a migliorare la qualità della vita dei propri cittadini. Spero che possano cambiare molte cose per il futuro della città. L’ambiente e i servizi devono diventare la risorsa e lo sviluppo dell’economia locale del futuro. Innescando un meccanismo parallelo per creare nuovi posti di lavoro e fare in modo che la ricaduta occupazionale sia sui residenti a San Nicola la Strada». La più grande sfida è quella di ripensare il tessuto urbano, ormai ridotto ad una cementificazione senza fine, attraverso la creazione di spazi verdi attrezzati, parcheggi, infrastrutture e servizi che utilizzano nuove tecnologie. L’ amministrazione comunale deve poter diventare amica e non intralcio, soprattutto per le categorie più deboli. Per fare questo c’è bisogno di ritornare a fare politica in mezzo alla gente, sul territorio principalmente. Risolvere la maggior parte dei problemi quotidiani deve essere l’obiettivo principale. Allo stesso tempo bisogna tornare a studiare le necessità delle donne che lavorano, dei bambini e degli adolescenti, degli anziani e dei nuovi cittadini. Ma anche della gente normale, che chiede una città pulita, sicura, ordinata. San Nicola la Strada – conclude l’architetto – dovrà essere una città per tutti. (Comunicato a cura della segreteria Arch. Giovanni Pastore)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”