Piedimonte Matese(Ce)- (di Miclehe Menditto) La città ha festeggiato ieri i 150 anni dell’ Unità d’Italia, un appuntamento immancabile a cui tutto il Paese negli ultimi giorni ha rivolto e sta rivolgendo un’orgogliosa attenzione. L’amministrazione comunale ha dato il via al programma promosso in occasione di questo anniversario italiano, tre giorni dedicati al compleanno dell’amato Tricolore. Un’opportunità di riflessione sulla propria identità e sulla nostra memoria storica, ricordando il cammino sinora percorso dall’Italia e soprattutto gli sforzi compiuti da chi 150 anni fa lottò e credette nel sogno di un’unica nazione. Ad aprire la cerimonia in mattinata l’Assessore alla Cultura Benny Iannitti e il sindaco Vincenzo Cappello, che nel suo saluto alla cittadinanza, accorsa numerosa nella sala consiliare del Municipio, ha rimarcato il valore di manifestazioni che celebrino l’Unità, messa in pericolo da un federalismo che rischia di provocare divisioni anziché unione, minando la solidarietà che ha sempre caratterizzato le Regioni italiane. I momenti trascorsi in Comune sono stati scanditi dalle note dei due inni, italiano ed europeo, intonate con clarinetti e fagotto da alcuni ragazzi della scuola media “Ventriglia”. Il vicesindaco e Assessore all’Ambiente Costantino Leuci ha invece ripercorso il travagliato processo di unificazione dello Stivale, con un’appassionata ricostruzione storica che ha gettato l’occhio anche alle vicende locali che allora si intrecciarono con la grande storia. Momento emozionante è stato la consegna di una targa ricordo ai discendenti del primo sindaco di Piedimonte Matese, Pietro Romagnoli, che fu primo cittadino quando Garibaldi fece il suo ingresso a Napoli. A questa figura di spicco della storia del capoluogo matesino, si è rivolto l’approfondimento minuzioso, corredato da foto e documenti d’epoca, dell’Assessore all’Urbanistica Attilio Costarella. La mattinata è proseguita in piazza Europa: un corteo di cittadini, con in testa autorità civili e militari, ha attraversato piazza Roma addobbata di Tricolore per dirigersi verso il monumento ai caduti, ai cui piedi è stata deposta una corona di alloro in memoria del sacrificio dei caduti in ogni guerra. Speciale è stato l’intervento della cantautrice per la pace Agnese Ginocchio che ha voluto partecipare alla cerimonia presentanto il brano “L’Italia che vorrei” dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia, il cui testo è stato infine donato alla Città di Piedimonte. Michele Menditto (Comunicato da ufficio stampa Sindaco V. Cappello)

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Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”