Piedimonte Matese(Ce)- In modo eccessivo, stampa,opinione pubblica e il complesso della politica e dei partiti, hanno minimizzato l’approccio alla questione rinnovo degli organismi amministrativi dei consorzi di bonifica, presentandola più o meno come una normale scadenza di confronto elettorale. Questo è il risultato, purtroppo, della profonda distanza culturale che c’è sui problemi agrari e di conoscenza dei grandi nodi strutturali che vi ruotano intorno. E’ sfuggito persino il ricordo che in legame con la bonifica vi sono stati i primi eclatanti nessi con la delinquenza organizzata e vi è stata, tutt’ora non sopita, una lunga discussione sul quesito dell’autogoverno dei consorzi e l’obbligo di tutti gli immobili, città comprese, a versare il contributo di bonifica. Al fine di evitare una ulteriore caduta di attenzione,prendendo spunto dal grave scandalo denunciato stamane da una parte della stampa locale, rendo pubblica la missiva che stiamo inoltrando a tutte le Autorità interessate, riservandomi di ritornare sull’argomento nella giornata di domani per fare anche meglio chiarezza sulla situazione effettiva dei consorzi di bonifica e della loro valenza, al di là delle trovate propagandistiche sulle opere fatte o in via di esecuzione. Lino Martone

 

-Al Commissario straordinario
Consorzio Bonifica Sannio Alifano
-Al presidente Regione Campania on.Caldoro
-All’Assessore e al Dirigente Ass.Agric.Regione Campania
-Al Ministero della Funzione Pubblica

E,p.c.
-Al signor Prefetto di Caserta
-Alla Procura Corte dei Conti Napoli
-Alla Procura della Repubblica Santa Maria C.V.

Oggetto: revoca indizione Assemblea Consortile del 27 Marzo 2011 per elezione Organismi Consortili con annullamento delle procedure collegate già svolte, per totale difformità regole
di trasparenza e illegittimità di Legge.

Nonostante la comunicazione con valenza di diffida a Norma di Legge, inviata via fax con valenza di raccomandata ai sensi del Decreto 445/2000, non solo non vi è stato alcun riscontro ma si è continuato nella illegittima procedura aggravata da atti e comportamenti tendenti a riparare con ritardo un comportamento illegittimo facilmente dimostrabile anche in eventuale sede penale.
Con la presente si rinnova espressa richiesta, agli Organi in indirizzo, di provvedere all’ immediata revoca dell’Assemblea Consortile di cui all’oggetto, invalidando tutta la procedura già svolta per la presentazione delle liste dei candidati, per i seguenti inconfutabili motivi:

1. totale difformità e illegittimità rispetto al comma 35 art.2 Legge 244-24/12/2007(Finanziaria 2008) dove si obbliga ineludibilmente a ridurre il numero dei componenti i Consigli di Amministrazione e gli Organi Esecutivi dei Consorzi di Bonifica di cui al Titolo V Capo 1 R.D. 215 del 13/02/1933; la Norma citata è indirizzata con chiarezza alla Regione che deve provvedere con le dovute modifiche legislative e non agli statuti consortili; il riferimento di tale Norma al comma 729 dell’art.1 della Legge 296/2006 riguarda semplicemente il numero dei membri dei CDA non già la procedura di recepimento tramite l’adeguamento statutario; gli statuti consortili sono disciplinati da Legge Regionale; la soluzione, che somiglia più a una trovata, di recepire la Norma in questione limitando a tre i membri della deputazione amministrativa in diritto di ricevere l’indennità di carica, non assolve all’obbligo di legge poiché non può impedire la corresponsione di indennità di rimborso spesa e di presenza agli altri tre componenti; non riduce la spesa amministrativa come nell’obiettivo della citata Legge 244; crea un precedente e un pericolo penale assai grave introducendo un possibile voto di scambio nell’assemblea dei delegati o addirittura, che sarebbe ancora più grave,un possibile accordo sottobanco per una turnazione delle indennità di carica ufficiali; è inconcepibile sotto il profilo più elementare del Diritto una disparità di trattamento tra persone che assolvono alla stessa identica funzione;
2. Tale prioritaria illegittimità non può essere recuperata successivamente ad elezione avvenuta e ad insediamento dell’assemblea dei delegati, poiché costituirebbe grave privazione di libera scelta dei consorziati conoscendo le condizioni, la funzione e il ruolo, per la partecipazione quale candidato nelle liste di elezione dell’assemblea medesima
3. Totale difformità per la mancata definizione del completo catasto consortile, o comunque non se conosce la consistenza per mancata pubblicazione,con conseguente errata definizione delle fasce e del numero dei delegati dell’assemblea, cosa diversa dal calcolo della percentuale del 2% dei presentatori di lista, che va calcolata sui consorziati aventi diritti al voto, ossia in regola con il pagamento del contributo consortile dell’anno precedente; solo per fare un esempio, nella sola provincia di Caserta, negli elenchi pubblicati mancano all’appello comuni come Caianello,Ciorlano,Capriati al Volturno,Conca della Campania ecc. in altri sono indicati solo pochi consorziati;
4. Gravissima evasione dell’art. 32,comma 5,Legge 69 del 18/6/2009 per il quale dal 1° gennaio dell’anno in corso ogni pubblicazione d’obbligo all’albo pretorio s’intende assolta se pubblicata in rete; sino ai primi giorni di marzo il sito informatico del Consorzio dava comunicazione di sito sospeso in rifacimento(naturalmente ci sono prove incontrovertibili); per tale condizione si è praticamente e volontariamente impedito a tutti i consorziati di venire a conoscenza delle scadenze regolamentari deliberate e dell’elenco completo del catasto consortile e degli aventi diritto al voto;le comunicazioni inviate agli albi comunali non sono state provviste dei dovuti manifesti di avviso murale e nessun manifesto murale è stato notato nei comuni consorziati; gli elenchi degli aventi diritto al voto venivano concessi solo su supporto cartaceo e informatico presso la sede consortile e non divisi per fasce e per comune ma in ordine alfabetico, rendendo difficile e quasi impossibile la consultazione di detti elenchi per esercitare anche il diritto alla formazione di una possibile lista; in pratica si è proditoriamente limitato il diritto inalienabile dei consorziati di autogovernare il proprio consorzio; inoltre è chiaramente riscontrabile dalla stessa rete che la delibera definitiva per l’indizione dell’Assemblea in data 27 marzo è stata adottata in data 31 gennaio 2011 e mai pubblicata in rete in data utile;
5. Grave,in ultimo, la decisione di rinviare alla possibile assemblea dei delegati eventualmente eletta il pronunciamento sulla ineleggibilità di alcuni candidati già oggetto di ricorso come si evince dalla stampa e da dedicate delibere consortili dopo la presentazione delle liste; è il caso di sottolineare che ineleggibilità e incompatibilità sono concetti ed elementi di Diritto assai diversi;per la Legge Regionale 4/2003 e per lo Statuto, i dipendenti regionali sono ineleggibili non incompatibili,ossia non candidabili, e poiché tale accezione è stata sollevata in tempo debito ogni rinvio successivo falserebbe la sostanza dell’esercizio del voto e dell’esito elettorale, qualsiasi ne sia la conclusione;inoltre ancora non ci è dato di sapere se responsabilità amministrative del GAL AltoCasertano, dove il Consorzio è socio di capitale, abbiano provveduto ad eliminare nel tempo dovuto, registrandole formalmente, responsabilità amministrative di impedimento alla candidatura nelle liste consortili.

In ragione di tali inconfutabili illegittimità si rinnova l’invito agli Organi in indirizzo a provvedere in via immediata e alle Autorità, cui la presente viene inviata per conoscenza, di provvedere in caso di omesso esercizio dell’Obbligo di Legge,valutando tutti i danni causati alla Pubblica Amministrazione e le connesse eventuali responsabilità d’ordine penale, aggravate dalla notizia scandalosa pubblicata sulla stampa di stamane, che legittimamente fanno presagire a percorsi di voto di scambio,predisponendo ove necessario il sequestro preventivo degli atti onde attestare i tempi di adeguamento informatico agli obblighi di Legge.
Si conferma con la presente, la decisione di dar vita a legittimo comitato ai sensi delle Leggi 241/90 e 383/2000 affinchè sia rispettata la Legge e punito chiunque si sia reso responsabile delle illegittimità denunciate.
Alla spett.le Procura di Santa Maria Capua Vetere si formalizza le richiesta di informativa, ai sensi dell’art. 408 del cpp, in caso di eventuale archiviazione.

Caserta 21/032011 LINO MARTONE
Coordinatore regionale Altragricoltura

Pubblicato da red. prov.” Alto Casertano-Matesino & d”