S. Angelo d’Alife(Ce)- Pubblichiamo questo reportage fotografico di denuncia (realizzato dal fotografo santangiolese Mariano ZAZZARINO), che ci é stato appena segnalato dalla referente del “Movimento per la Pace e la Salvaguardia del Creato”,  relativo all’ ultimo scempio ambientale scoperto,  in data 20 Marzo 2011, nel Cuore del Parco del Matese dallo stesso Zazzarino in località Selvapiana, a 4 Km più su del Castello. Fermandosi in una piazzola si vede questo triste spettacolo che dalle pagine del nostro portale stiamo per denunciare. Una vera e propria vergogna. Sinonimo di malsana civiltà e indifferenza. Un Parco che dovrebbe essere tutelato e salvaguardato da questo genere di episodi, ancora una volta diviene “oggetto” di attacchi e di e aggressioni messe in atto dalle mani dell’ uomo incivile, cinico e indifferente. Di fronte a quel che si vede non si può che non esprimere un senso di vergogna e di indignazione.  Queste immagini non sono altro che il segnale di una civiltà in degrado, priva del senso di responsabilità e di coscienza civica. Ma c’é anche da denunciare che, se continuano ad accadere queste cose, é anche per la mancata o scarsa sorveglianza del territorio da parte degli enti addetti alla tutela e alla sorveglianza del Parco. Di conseguenza i “soliti balordi”  approfittando del fatto che in questa zona fantasma considerata di seric “C” c’é la completa assenza degli enti preposti alla tutela del Parco, se ne approfittano e continuano a riversare illegalmente rifiuti nel Parco. Eppure basterebbe davvero poco per monitorarlo, dotare per esempio  il Parco, in quei luoghi considerati più a rischio, con video  di sorveglianza. Come potete vedere in queste foto si trova veramente di tutto: dai copertoni delle auto, paraurti, multimateriali, plastica, batterie vecchie di trattori e camion, bidoni con probabili rifiuti di scorie pericolose…. Chi é il colpevole di questa “vergogna” andrebbe arrestato. Ma forse, la colpa é un pò di tutti, perché con il nostro silenzio e disimpegno civico continuiamo a permettere che queste cose accadino sotto i nostri ochi. Eppure, cari Signori,  non ci troviamo in Africa, ma in Occidente. Viviamo nell’anno 2011 e non all’epoca del dopoguerra, quando cioé, costretti dalle circostanze bisognava per forza gettare a terra i propri bisogni..Ma oggi non é più così. Ragion per cui si invita veramente a riflettere sul cattivo andazio di questo tempo e sul proprio ruolo di cittadinanza attiva in questa società. Infine, con la presente si intende sollecitare le autorità e  le Istituzioni competenti sia del Comune di S. Angelo d’Alife che dell’ Ente Parco Regionale  del Matese, a scendere in campo, ed ordinare forti sanzioni per “chi” continuerà a non  rispettare le regole del buon vivere, di provvedere quindi all’ immediata rimozione dei rifiuti e alla bonifica del territorio in oggetto. Distinti saluti. (di A.G.)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”