Escursioni musicali. Il giornalista e critico musicale fiorentino “Francesco Fabbri” recensisce:  “L’Ambiente, la Legalità e l’ Italia che vorrei…” di Agnese Ginocchio

Nell’ ultimo periodo, l’azione musicale (e sociale) di Agnese Ginocchio pare essersi rivolta verso la composizione di singole tracce che, corredate da immagini, vengono poi pubblicate su YouTube. Tale modalità è da ritenersi intelligente e opportuna allo scopo di dare ampia risonanza, in tempo reale, all’ urgenza espressiva che da sempre caratterizza l’artista per la Pace campana. E allora passiamo in rassegna queste novità, tutte interessanti e degne di nota.
Salviamo la Terra“, dedicata alla Giornata Mondiale della Terra 2010, presenta inizialmente un incedere rap già sperimentato, per certi versi, in “Fermate il mostro”; il prosieguo si segnala invece per un’accorata coralità, con quelle sfumature gospel che ben si adattano alla particolare timbrica di Agnese. Bello e incisivo il video. Eravamo, come detto, nel 2010, non c’era ancora stato il terremoto in Giappone e, nella fattispecie, il disastro di Fukushima, eppure qui c’era già un deciso “no al nucleare” che, alla prova dei fatti, s’è rivelato quantomai profetico…
Conoscevamo “Sono loro il futuro del mondo“, perché compresa nella compilation “Cosa diamo al mondo”, ma si riascolta volentieri e si riapprezza l’ istinto ribelle del testo, inserito in una bella track dalle sfumature bluegrass e soft-rock. Le immagini che accompagnano la musica sono talvolta shockanti, ma la scelta si imponeva per un adeguato richiamo all’argomento dell’infanzia calpestata, violata, o anche solo dimenticata nell’indifferenza.
Tutto ciò è ancora nulla, a paragone delle atrocità perpetrate nei campi di concentramento nazisti, puntualmente rievocate in “Shalom Auschwitz” (dedicata alla Giornata della Memoria 2011). Qui l’urlo della Ginocchio si fa pressante, volutamente sopra le righe, quasi a voler significare “mai più simili orrori”!
L’Italia che vorrei…” è invece il personale contributo di Agnese alla ricorrenza del 150° anno dell’ Unità d’Italia. E’ un’altra bella composizione col classico sottofondo di un Hammond vintage, mentre davanti agli occhi scorrono le figure storiche del nostro paese, impegnate nel nome della ‘pura’ politica e della legalità: da La Pira a De Gasperi, da Falcone a Borsellino, non si può non pensare che, oggi, le cose sono un tantino cambiate… “Dèstati Italia” è infatti il refrain che chiude appropriatamente il pezzo.
Uno dei temi cari alla Ginocchio è affrontato nel “Canto per l’acqua“. I toni si fanno più distesi ed elegiaci, e gli arrangiamenti dell’ottimo Niki Saggiomo si rivolgono alla musica antica e rinascimentale. E’ un inno alla vita (perché l’acqua è vita), e alla difesa di un patrimonio comune che i soliti furbi e prepotenti hanno pensato bene di privatizzare.
L’invito che ovviamente vi faccio è di ascoltare e vedere ogni singolo pezzo citato, e di tenere sempre sott’occhio il canale YouTube Altrainformazione. Ne scoprirete certo delle belle.
Contatti: www.agneseginocchio.it. (Fonte: Francesco Fabbri – aprile 2011* Escursioni Musicali )

Pubblicato da rd. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”