Carissimi, Carissime,

Voglio raccontarvi una storia pazzesca!

Era il Figlio di Dio, ma solo pochi gli hanno creduto. Era buono e misericordioso, aiutava tutti, insegnava l’amore, la carità ed il
perdono. Faceva solo del bene, ma alcuni si sentirono così minacciati al punto da chiedere la sua condanna a morte. Fu frustato, subì la tortura e lo scherno.
Patì la sofferenza e l’agonia della Croce, ma non si lamentò, anzi, fino all’ultimo chiese al Signore di perdonare i suoi aguzzini, perchè “non sapevano quello che stavano facendo”.
Perché il Figlio di Dio si è comportato così?. Era forse impazzito?
Si, era pazzo d’amore per l’umanità.
Ha accettato tutte le sofferenze, i dolori, le umiliazioni, per salvarci e per insegnarci che l’unica grande forza della nostra
umanità è nella capacità di amarci l’ un l’altro fino ed oltre la morte.
Da quella Crocifissione la storia dell’umanità è cambiata. Nessuna caduta o tradimento può macchiare in maniera indelebile la nostra vita. Con il suo sacrificio Gesù ci ha offerto la via della salvezza.
E ogni sofferenza, dolore e umiliazione ha trovato un senso.
Diceva il beato Giovanni Paolo II, “Non abbandonatevi alla disperazione, noi siamo il popolo della Pasqua e l’Alleluia è la nostra canzone”.
Tanti Auguri di Buona Pasqua, a voi, le vostre famiglie, i vostri cari.
Contate sulle mie preghiere.

MARCO FUSCO

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”