Alife(Ce)- Ci sembrava bello ricordare momenti particolari vissuti intensamente nella nostra comunità, sui quali ci si é soffermati per comprendere meglio il significato ed il valore dell’ andazzo del nostro tempo. In uno di questi momenti particolarmente significativi fu presente anche  Fernando Iannelli, sindaco di Alife. Questa foto si riferisce alla celebrazione della commemorazione delle vittime dell’ attentato alle Torri gemelle  USA dell’11 settembre 2009. L’ evento, fu organizzato dal nostro “Movimento Internazionale della Pace” ed ebbe la partecipazione di molti ospiti rappresentanti di Istituzioni e di Associazioni provenienti da mezza provincia. Da Alife a presiedere ed ad aprire ufficialmente la serata fu proprio lui, il sindaco Iannelli,  come documenta la foto 1 (autore Andrea Pioltini, fotoreporter, per la foto 2 leggere la didascalia in coda). In questa foto il dott. Iannelli stava leggendo un pensiero sulla Pace.  Molto bello vedere un sindaco leggere un pensiero per la Pace, molto bello vederlo circondato da tanti giovani alifani che parteciparono attivamente a questa serata. Ma “Fernando”(così come voleva farsi chiamare), nel suo breve tempo che gli era stato concesso di esercitare il suo ruolo di Sindaco, aveva cercato sempre di essere presente alle iniziative e ai progetti del nostro Movimento per la Pace. Ecco che quando si organizzò la “Cena di solidarietà per la Pace” in un locale di S. Michele(Pizza e sfizi), lui, nonostante la lunga giornata lavorativa che non gli aveva dato tregua di riposo, fece ancora uno strappo e partecipò alla serata conviviale portando il suo saluto a tutti i convenuti, in qualità di primo cittadino, e agli amici del nostro Movimento  provenienti da mezza provincia. Fernando lasciò un ricordo bellissimo a queste persone, le quali, all’ indomani della notizia della sua precoce scomparsa esclamarono: “Lo abbiamo  conosciuto durante la “Cena della Pace e abbiamo di lui un ricordo positivo, come ci dispiace per quanto accaduto…”. Caro Fernando, scriviamo questi pensieri perché, oltre a ricordare il giorno della tua nascita ricorsa il 3 Maggio 2011, desideriamo da queste pagine lanciare un appello ai candidati delle due liste alla carica di sindaco e di consigliere che saranno i tuoi successori. Tu ora vivi nel regno della  pienezza e della Pace. Chi meglio di te non può comprendere il significato di queste parole e anzi, sono certa che anche tu, se ti fosse consentito di parlare lasceresti detto la stessa cosa:  “Una città non si potrà mai governare bene se non ci si riappropria del termine e del significato della parola Pace, che va ben oltre la preghiera. Non pensate che sia un’ utopia,  ma piuttosto é una scelta determinante perché senza Pace non c’é Giustizia e senza Giustizia non c’é Pace. E senza l’impegno per la Pace nessuna politica potrà reggere a lungo. La Pace non é una parola a se stante, ma é un vocabolario, un vocabolario di azioni…”  Le azioni richiedono attenzione, impegno costante, vicinanza, sacrificio, passione per un ideale. La Pace disarma i linguaggi, avvicina gli uomini rivali e da nemici li trasforma in fratelli. La Pace disarma gli animi, pone fine alla violenza verbale, pone fine alle distanze, rende la politica flessibile e vicina ai problemi dei cittadini. La Pace insegna a guardare oltre le nostre vedute(paraocchi), e a scoprire che il mondo, nostra vera famiglia,  non é poi così distante, ma realmente vicino a noi,  e che noi non siamo un’ unica molecola di questo globo, ma solo una parte, che unita alle altre molecole lo compone e lo completa. Ecco perché abbiamo bisogno di sostenerci gli uni gli altri, di portare l’uno il peso dell’ altro, ecco perché é importante che in una politica sia fortemente necessario il valore e la “cultura della solidarietà sociale”, e la “cultura della Pace“. Ad Alife questo valore non esiste purtroppo! Ad Alife prevale il cinismo e l’ indifferenza. Si pensa sempre alle cose vecchie, le cose passate, dimenticando di vedere le emergenze del tempo presente. La colpa di chi é? Domandiamocelo… Allora abbiamo bisogno necessariamente che le cose si trasformino, che l’ informazione  diffusa finora, si trasformi in un’ informazione pulita e corretta, lontana da ogni forma di arroganza che mette in pericolo il cammino di Pace e di confronto democratico fra le istituzioni e la comunità. Gli uomini al contrario devono essere stimolati da un’informazione propositiva che li rende in strumenti che aiutano a “disarmare” gli animi, portando a loro volta linguaggi di riconciliazione, di dialogo e di confronto. Abbiamo perciò anche bisogno che l’ educazione scolastica si apri e si aggiorni alle urgenze del tempo presente e formi i giovani sin dalla più tenera età, al rispetto dei valori, alla cittadinanza attiva, alla coscienza civile e all’educazione alla Pace, che é l’ educazione civica del futuro. Come  riusciranno i nostri giovani ad acquistare responsabilità e presa di coscienza senza consapevolezza e perfetta conoscenza delle cose che ci circondano? E come faranno a sapere che intorno ci sono tante persone che vivono in condizioni di disagio, di miseria, di emarginazione, se si continuerà a fargli tenere gli occhi chiusi, a fargli pensare che esistono ancora i castelli incantati, a dirgli che tutto va bene.., quando sappiamo che non é così ? Purtroppo”…  Continueremo a raccontare loro la più grossa menzogna e a consegnargli un mondo malato senza futuro e senza sicurezza! Ecco perché i giovani cominceranno ad essere giovani, gli adulti ad essere adulti, i genitori ad essere genitori, i politici ad essere politici, i preti ad essere preti, gli insegnanti ad essere insegnanti, quando si comincerà a comprendere il significato della parola: ” PACE”. Pace significa “accoglienza !” Accogliere e predisporre i nostri animi alle novità e alle urgenze del tempo guardando oltre le nostre vedute, mettendo da parte sospetti e convinzioni per immeggerci ed educarci all’ interculturalità della:  “convivialità delle differenze” , ovvero la pienezza del significato della parola “Pace”. Per il cambiamento bisogna dare veramente una svolta a questa città. Ma prima bisogna cominciare a mettere ordine, e ripristinare la parola  “rispetto”, dal quale nasce e matura l’ impegno per la Pace, che é ripeto, un vocabolario di azioni e uno stile di vita. Da una vera Pace, frutto di impegno costante e permanente,  ne scaturirà ordine, sicurezza, giustizia sociale e quindi l’ affermazione dei Diritti fondamentali di ogni uomo. Solo questa é politica, tutto il resto e quanto finora si é fatto  é stato solo “fumo” e “parole” disperse dal vento” . Occorre dunque un’altra cultura: si chiama Pace! Impegniamoci a comprenderne il significato e facciamola emergere dalle nostre azioni!  Diamoci dunque da fare per cambiare la sorte di questa città. Questo é il messaggio che intendiamo affidare ai candidati sindaci e consiglieri. Che vinca il migliore, precisando che  per “migliore ” intendiamo  riferirci a colui che non attacca ne giudica l’avversario usando linguaggi da guerrafondai, ma che si saprà fare conquistare, per generosità, altruismo, meriti, azioni, esempio di vita, e apertura alle tematiche della Pace, ricordandogli infine che senza l’affermazione  della Pace non potrà esserci alcuna politica di servizio, e ne futuro di un territorio…” Buona campagna elettorale e buona Pace a tutti!   “Ciao Sindaco Fernando… primo cittadino per la Pace e la Solidarietà.. pensaci Tu per favore a sistemare questa bistrattata città con i suoi bistrattati cittadini.  Aiutaci a ritrovare il “senso” del vivere, e del non perdere mai il filo conduttore..Restiamo umani, solo questo resta, tutto il resto passa, siamo una sola umanità..Dopo la tempesta sorgerà l’Arcobaleno.. ” (Da “Agnese Ginocchio”, cantautrice per la Pace- Testimonial per la Pace- Movimento per la Pace. 4 Maggio 2011)

Note: Didascalia Foto 2 (autore: Andrea Pioltini) . Questa foto  é ben visibile  nella Casa Comunale all’interno dell’ ufficio del Sindaco ed é stata donata anche alla sua famiglia. In questa foto il sindaco di Alife “Fernando Iannelli”, pose lo scorso Luglio 2009 la sua firma sull’ “Albo della Pace” nella pagina dei ‘Cittadini Solidali del Matese’, avendo partecipato alla ‘Cena di Solidarietà per la Pace ” (Beneficenza pro poveri del territorio). Questa stessa  foto (rcordo-.memoria del sindaco Fernando Iannelli) é stata inserita inoltre anche nei fotogrammi che compongono il video che accompagna il brano dedicato al 150° dell’ Unità d’Italia dal titolo: “L’Italia che vorrei..” di Agnese Ginocchio (che si potrebbe anche tradurre: “L’Alife che vorrei…”).

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”