Cerro al Volturno(Is)- In merito alla querelle della parentopoli nella Provincia di Isernia, si aggiunge puntuale anche una nota da parte degli ex Tutor co.co.co. del Progetto Sportelli Locali Decentrati, interessati ultimamente da alcune vicende che parevano aver risolto positivamente la loro questione, pronti quindi a riprendere il loro servizio, ma ora di nuovo piombati nel caos e nell’incertezza occupazionale. La voce, o meglio, il disappunto lanciato da uno di loro direttamente ma che racchiude e riassume il pensiero ed i sentimenti di tutti riguarda il comportamento, oltre che umano, anche e soprattutto politico. “Dopo numerosi incontri e vane promesse solo grazie all’interessamento del movimento politico Progetto Molise, si era riusciti a strappare prima una promessa ed a ottenere poi formalmente che il “Progetto Tutor” fosse nuovamente reinserito nel Masterplan della Regione Molise per il prossimo triennio, in continuità con il Piano precedente. Un successo questo che riconosceva quanto sia stato lodevole ed esemplare il lavoro svolto dai tutor nelle rispettive entità territoriali, spesso disagiate geograficamente e numericamente. Un Progetto, quello dei Tutor, che ha raccolto oltre l’esito favorevole di tutti i Sindaci, anche quello dell’ Amministrazione uscente della Provincia e successivamente della Regione Molise, tramite l’Assessore Fusco Perrella che, immediatamente, grazie anche alla sensibilità dimostrata da sempre verso i giovani e il loro inserimento nel mondo del lavoro, ha voluto che il Progetto fosse riprogrammato e rifinanziato, seppure con qualche modifica, ed inserito nel Masterplan che la Provincia deve presentare per il prossimo triennio. Improvvisamente il Progetto Tutor è misteriosamente stato eliminato dal Masterplan senza addurre motivazioni specifiche che ora, seppure di facciata ed opportunistiche, potrebbero giustificare un qualcosa comunque ingiustificabile!”. Ora, i tutor, anche in qualità di semplici cittadini che, in coincidenza della campagna elettorale tornano a sentire pronunciate puntualmente sempre le solite chiacchiere di occupazione e giovani, chiedono questo: “1) Come mai l’Assessore al Lavoro nonché candidato Sindaco a Macchiagodena ha cambiato idea circa la destinazione dei fondi necessari a rifinanziare il Progetto previsti dal Masterplan? E questi soldi come saranno utilizzati? E soprattutto gestiti? 2) Quali saranno le giustificazioni che l’Assessore pubblicamente si sente di dare ai ragazzi interessati ed anche all’Assessore Fusco Perrella che tanto voleva questo Progetto, ma anche, come Sindaco, alla cittadinanza di Macchiagodena che con la sua scelta l’ha privata di un servizio? I ragazzi si augurano che l’Assessore fornisca delle risposte politiche concrete per una situazione che rischia di diventare imbarazzante per la maggioranza”. Questa storia dovrebbe far riflettere anche i cittadini di Macchiagodena visto che un candidato Sindaco invece di favorire l’occupazione, dato che si poteva dare lavoro ad un giovane locale e fornire alla cittadinanza un servizio in più, ha remato anche contro gli interessi della sua popolazione. (Articolo a cura di Riccardo Rossi, Rione San Martino- Cerro al Volturno (Isernia) )

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

About these ads