Cari Amici di Rete e oltre, por vous oltre al Calendario degli Eventi culturali della settimana ,
anche un Miniblog para-elettorale di Quivis de Populo de Il Caffè

Miniblog para-elettorale para todos los “citadinos”casertanos

** Vorrei tanto che i casertani…

domani non andassero a votare, basandosi, come spesso accade, su discutibili criteri di amicizia, parentela e scambi di favori. Ma vi andassero, una volta tanto, tenendo presente la giusta valutazione che ogni cittadino maturo dovrebbe fare, che è quella “di giudicare con obiettività “la bontà” delle idee e dei comportamenti finora mostrati e realmente “praticati” dal partito e dal candidato che si vuol votare”.

Se almeno la maggioranza facesse detta auspicata corretta valutazione, sarebbe tutta un’ altra musica, per le nostre città meridionali così malmesse e malgovernate. Avremmo certamente Città migliori, più prospere per tutti, più vivibili, accoglienti e belle, dove tutti staremmo con orgoglio e con piacere.

*** Vorrei ancora che da tanta baraonda elettorale..

i tanti candidati a sindaco e a consiglieri (vincitori o vinti), una volta terminata la stupida battaglia per manifesti e volantini selvaggi che hanno finito di imbrattare a dismisura la città, trovassero anche il tempo di impegnarsi per fare in modo che Caserta passo dopo passo divenga finalmente una città più comunitaria e meno individualista, come finora è stata. Una città i cui amministratori perseguano finalmente il Bene comune e non il bene personale e di bottega (il partito). Una città, dove pian piano scompaia la bruttura indegna delle cave per ridare spazio a colline verdi, belle da vedere.

Dove le discariche vengano bonificate, e sulle loro brutture vengano realizzati spazi verdi attrezzati per bambini e anziani. Dove al primo posto sia messo il problema del lavoro, per quei lavoratori disperati con famiglia che l’ hanno perso, per i giovani e le donne da sempre disoccupati o schiavi del precariato. Dove sia costruita una vivibilità migliore, degna di una città moderna,con isole pedonali, spazi verdi, un efficiente trasporto urbano, una più ampia raccolta differenziata, luoghi di incontro e di cultura e altro ancora. Dove l’ accoglienza passi dai proclami a pratica reale. Con i migranti che, dopo tante cattiverie e sfruttamento, vengano accolti finalmente con amore, con l’offerta di luoghi decenti per dormire, di aiutio per le loro attività lavorative, di possibiilità di integrazione con i cittadini residenti.

Con i turisti che vengano accolti con cortesia e competenza, con l’offerta di spazi di ristoro, di negozi eleganti, ubicati non lontano dalla Reggia, con prodotti tipici locali sia artigianali che enogastronomici, di navette che li accompagnino a scoprire Caserta antica, il Belvedere di S.Leucio, l’ Acquedotto Carolino, l’ Anfitetro di S.Maria c.v., la Basilica di S. Angelo in Formis, il Museo campano e altro ancora.

** Alcune ragazze, impiegate dal Comune, da mesi aspettano invano il giusto compenso…

In questi giorni su un quotidiano cittadino mi è capitato di leggere con stupore e indignazione che alcune giovani hostess reclamano da molti mesi dall’ Assessorato

competente il compenso di varie ore lavorative effettuate presso il Teatro comunale. A destra e a manca si continua a dire che i giovani, soprattutto in questo momento di crisi e precariato, devono essere aiutati in tutti i modi. “E allora, caro assessore del tempo, dimostri che le sue non erano solo parole. Dal momento che l’ economato del Comune dopo tanto tempo non ha trovato ancora la quadra per pagare le dette povere ragazze, anticipi lei alle ragazze quei pochi soldi dovuti. In tal modo dimostrerebbe di essere generoso e coerente con le parole tante volte dette! ”

** Spigolatura dalla campagna elettorale casertana.

Qualche sera fa sentivo in una piazza di Caserta un candidato dire che

lui nel suo mandato, ha fatto grandi cose (la modestia è stata sempre il suo stile), e che ha lasciato i conti della Cassa comunale in ordine, e anzi in attivo (!). Dimostrando con tale affermazione una notevola faccia tosta, dal momento che il pubblico presente, dal primo all’ ultimo, sapeva benissimo che il detto candidato con la sua mania di grandeur e di spese facili ha lasciato la cassa comunale in profondo rosso, con milioni di cambiali da pagare, di cui dovranno godere varie generazioni casertane a venire!

** Ma lui non trova più il tempo per governare

L’ Italia e gli italiani vanno a rotoli, perché il loro premier “ridens”, da tempo ormai non trova più il tempo materiale per governare. Perché è tutto preso e assillato da gravi altri problemi ed incombenze. Ora, come un “cavallo pazzo” corre trafelato da una città all’altra, da una Tv all’ altra, da un giornale all’ altro, per raccattare voti in extremis dai soliti italiani creduloni accampando che tutti gli sono contro, che molti a cominciare dai giudici lo perseguitano, impedendogli di lavorare in pace ( soprattutto per radicare e accrescere il suo potere politico ed economico). Ogni lunedì deve anche correre nel tribunale di Milano da quei masnadieri di magistrati che non sanno più di che cosa accusarlo, imbrogli vari, falso in bilancio, corruzione di giudici, testimoni e avvocati, abuso di potere, corruzione di politici e parlamentari, corruzione di giovani lolite e minorenni, e altro ancora.

Fino a ieri, la maggior parte del tempo lo impiegava per tenere buona e sotto controllo la sua “Armata Brancaleone”, da Bossi a Fini, agi ex di alleanza nazionale, ai suoi colonnelli,

alle sue veline e affini ; per comprare con moneta sonante o cariche parlamentari di ogni risma, colore e profilo morale, purchè disponibili a dargli il voto in parlamento.

E la sera stanco e distrutto da tanto lavoro di “burattinaio politico” non trovava di meglio che abbandonarsi a erotici incontri di “Bunga-bunga” in compagnia di Fede, la Minetti e Lele Mora con giovani lolite e ragazzine, disponibili a vendere se stesse per soldi, gioielli e appartamenti in centro.

Di fronte a tanto esempio, che venendo dall’alto ha contagiato parte del popolo italiano, a noi cittadini dissenzienti non resta che “piangere”…, e ripetere amareggiati con il noto cantautore: “Viva l’ Italia, l’ Italia degli imbrogli, della illegalità, del malaffare e dei bordelli !…”

enscripto de “Quivis de populo”