S. Pietro Infine(Ce)- (Di Giampiero Casoni ) “Giuro di essere fedele alla Costituzione e, consentitemelo, giuro di essere fedele al popolo sanpietrese”. Un’Assise a cui avrebbe potuto partecipare anche il Torero Camomillo dello Zecchino d’oro: San Pietro Infine archivia il suo
primo Consiglio comunale, quello dell’insediamento dell’amministrazione guidata da Giuseppe Vecchiarino, con otto punti all’ordine del giorno approvati all’ unanimità, una maggioranza che ha nel medico cittadino un leader intimidito dal neoruolo ma motivato come pochi nell’esordio nello stesso ed una opposizione che, almeno ieri, ha dato prova di maturità vera, approvando tutto il cucuzzaro di un ordine del giorno liquidato in poco più di mezz’ora, giusto il tempo
per i primi “botti” festaioli che di lì a poco avrebbero illuminato Piazza Risorgimento per la parte più caciarona di un caldo pomeriggio di fine maggio. Dopo aver augurato il benvenuto ai cittadini, ai consiglieri eletti in maggioranza ed opposizione ed aver ammesso con pudore simpaticheggiante che la fascia da primo cittadino gli scottava ancora un po’ addosso, Vecchiarino ha proceduto, dopo una breve introduzione del Segretario Comunale, all’appello
ed alla convalida del Sindaco e dei consiglieri eletti nelle ultime consultazioni. Presenti: per la maggioranza, Pasquale Perrone, Giovanni Nardelli, Serena Berlettano, Maria Antonietta Di Florio e Laura Colella; assente giustificata per fiori d’arancio in famiglia ma a seimila km di distanza, Paola Faccenda. Presente al completo l’opposizione: Mariano Fuoco, Sergio Masella e Bernardo Pirollo. Per la costituzione dei Gruppi consiliari sono risultati eletti per la maggioranza Mariano Fuoco per l’opposizione e Maria Antonietta Di Florio per la
maggioranza. Sulle comunicazioni dei componenti la Giunta Comunale Vecchiarino ha aperto solo tre bottoni della camicia: vicesindacatura al decano Perrone, che fa politica amministrativa dal Mesozoico, poi Giovanni Nardelli e l’ assente ma, c’è da giurarlo, felice Paola Faccenda, asso pigliatutto grazie ad impego personale e guarentigie efficacissime. Sull’elezione dei componenti la Commissione elettorale, stante l‘assenza proprio della Faccenda, si è unanimemente votato per un rinvio a breve della discussione sul punto ad altra Assise da venire. Comincia bene, a proposito del sesto punto in odg, il clima collaborativo o comunque “non belligerante” (non subito va…) fra maggioranza ed opposizione; quello della lettura ed approvazione delle linee programmatiche generali con cui la lista Vecchiarino “Pace e Progresso”, aveva vinto contro “Uniti” di Fuoco è stato un punto in cui, la decisione degli oppositori di “approvare” quello stesso programma che fino al 14 maggio avevano osteggiato
come la peste ha o il sapore deamicisiano del “facciamolo insieme” o quello più agonistico-pit bullesco del “poi, punto per punto e non oggi che devo ingoiare rospi all’inglese, ti smonto”. Queste però sono congetture, il dato è che anche il punto 6 è passato. Nominati in seno alla commissione per la formazione dell’ elenco dei giudici popolari sono risultati Laura Colella per la maggioranza e Bernardo Pirollo per il team Fuoco. Idem con patate per il punto di chiosa, quello che, illustrato in barbosa lettura da un vicesindaco forse un po’ in debito di adrenalina, stabilisce in buona sostanza la possibilità di aderire ad un patto intercomunale per l’ abbattimento percentualistico dell’anidride carbonica, in sintonia con recenti indicazioni dell’Ue, tutto questo secondo i protocolli progettuali dell’associazione no profit Asmez. Applausone finale, sollievo per alcuni, ascella tifoidea sdoganata per i più (non poche narici
ringraziano) e giù a Piazza Risorgimento, dove un volenteroso gruppo di supporters, oltre che far scoppiare ogni tanto bombarde capaci di sparare in aria da fermo un gatto fino a 9 metri e 23 centimetri netti, aveva allestito uno stand gratuito dove, per l’intera serata, una folla plaudente di circa 350 persone ha degustato panini, taralli, pasta e fagioli e betoniere intere di
vino. Un vino che è servito a scaldare l’ambiente senza surriscaldare gli animi, libagioni intervallate dagli interventi degli ospiti, il Consigliere regionale del Nuovo Psi Gennaro Oliviero, che ha sottolineato la grande intuizione dell’amministrazione precedente a quella in carica, guidata quella da Fabio Vecchiarino, fratello dell’attuale sindaco, per poi promettere un
impegno indefesso a sostegno del’iniziativa in particolare del Parco della Memoria Storica, in piena fase di decollo proprio in questi giorni di fine primavera. Vecchiarino non poteva non ringraziare il suo team, con il garbo consueto, invitando per le foto ricordo anche i consiglieri non eletti del suo team, Stefania Pirollo, Vincenzo Bocchino d Enrico Galvivi, imbarazzati come
stoccafissi norvegesi ma felici per una dimostrazione di appartenenza che, da voci di corridoio, pare non si esaurirà solo nella fase “porchettara” del mandato, quella festaiola e piena di buoni propositi dai sabato scorso, cioè. Davide Fuoco, supporter della lista “Pace e Progresso” folgorato sulla via di Damasco dal Vecchiarino jr, ha voluto scusarsi per qualche sua intemperanza alla Joe Luis ad inizio campagna elettorale, mentre i sindaci del comprensorio, Verdone di Mignano per tutti, hanno posto auguri sinceri ed ipotizzato prospettive di sviluppo congiunto. Poi tutto di prammatica, felice eppur gioiosissima prammatica: due bravissime cantanti, contattate dall’ottimo Marcello Di Zazzo, hanno via via scaldato il clima, il bevame sciolto ha fatto il resto e festa è stata, festa danzereccia e “karaokesca” per la vittoria
appena trascorsa e per i cimenti che, lo stesso Vecchiarino lo ha ricordato, “ci attendono da lunedì”, non prima di ricordarci, in quello che forse è stato il fotogramma più bello di una serata in cui la delibera ha ceduto il passo alla caciotta, la sua umanità quasi “patologica”, quando si è messo alla testa del più classico dei trenini ballerecci su inossidabile refrain carioca, scordandosi forse che, nella tradizione letteraria di certe barzellette un
po’ ridanciane chi “ci guadagna” o comunque non ci rimette, nel trenino, è chi fa l’ ultimo vagone, non chi fa la locomotiva… Auguri e pomata, doc! (Il presente articolo verrà corredato in una seconda uscita a breve da una ricca documentazione fotografica sui momenti salienti sia della parte ufficiale che di quella più legata ai festeggiamenti, con foto a cura dell’architetto Paolo Vacca – nda) . (Articolo a cura del giornalista Giampiero Casoni)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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