VERGOGNA!
Come volevasi dimostrare e vi è poi sempre la resa dei conti.
Tutto il Basso Volturno con i suoi allevamenti bufalini, da alcuni giorni è sotto tortura e pressione con la scomparsa anche di tre trattori per notte, con la tecnica del “cavallo di ritorno”.
Nessuno lancia l’allarme, nessuno dice niente, Istituzioni, Magistratura e Forze dell’Ordine ne sono informate?
Certo, non vi è dubbio, molte spiegazioni vanno ricercate nel groviglio delle forti trasformazioni e avvicendamenti all’interno della malavita e delinquenza organizzata, ma questo è anche il volgare magro risultato di chi, occupando indegnamente ruoli istituzionali e di governo negli anni appena passati e anche adesso, ha lavorato per l’unico obiettivo di impedire a qualsiasi costo una nuova identità e dignità sindacale degli allevatori; ha lavorato per criminalizzare le giuste lotte contro la logica dell’indiscriminato abbattimento dei capi; ha sciupato per questo indegno obiettivo oltre 50 milioni di € per l’eradicazione della brucellosi, massacrando oltre 40 mila capi resistenti e senza risolvere niente; ha incrinato indegnamente la credibilità nella certezza del Diritto,nella legittimità della lotta sindacale, nel rapporto democratico con le Istituzioni.
Hanno, per volgare comodità, dilagato la falsa immagine degli allevatori come appartenenti o protetti generalmente dai clan camorristici, nonostante sapessero che negli anni appena precedenti l’emergenza iniziata nel 2007 almeno 50 fienili erano stati bruciati per estorsione; adesso perché nessuno solleva il grave problema?
Si organizzavano urgenti riunioni in Prefettura per ordinare lo sblocco delle strade occupate dai trattori, fino all’uso di parole offensive nei confronti del sottoscritto da un mezzo questore abusivo che meno male è stato poi trasferito, adesso perché nessuno lancia il grido di allarme?
Si faccia la dovuta autocritica e ci si rimbocchi le maniche.
Si faccia il punto sulla situazione degli indennizzi economici per la brucellosi e quelli per la diossina mai ricevuti;
Si accerti quale è l’attuale situazione dell’eradicazione brucellosi,spiegando perché si continuano a decimare interi allevamenti, dichiarati in precedenza ufficialmente indenni, dopo aver detto che tutto era risolto, e si sbatta in galera chi ha distrutto inutilmente un patrimonio senza voler sentir ragione su le tante certezze scientifiche argomentate;
Si ridia credibilità alle giuste lotte sociali, alla certezza del Diritto e al rapporto democratico con le istituzioni, togliendo di mezzo anche i tanti cacicchi che continuano a vivere di rendita sulle difficoltà dell’agricoltura e le sue divisioni interne.
Si faccia un piano per dotare gratis gli allevatori di un sistema di controllo satellitare dei mezzi agricoli, coordinato dalla Questura.
Si ponga fine alla condizione per la quale, su questa grande unica ricchezza rappresentata dalla nostra bufala e dalla mozzarella tutti ci vogliono campare eccetto che riconoscere il diritto a camparci ai nostri contadini e agli allevatori.

Caserta 22/06/2011 Il presidente
Lino Martone,  SIAAB(Sindacato Agricoltori, Allevatori Bufalini e Bovini)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”