CASERTA – (Di Nunzio De Pinto)  Caserta è preda della sempiterna questione ambientale dove la fa da padrone in questo momento (tanto per cambiare) il problema cave. “È una storia senza fine” – ha affermato Pasquale Costagliola, Presidente dell’Associazione ambientalista Terra Nostra – “che vede avvicendarsi i nuovi amministratori che s’arrangiano intorno all’affaire estrazioni. Un fatto che è vecchio come il mondo ma quello che rende piuttosto delusi è l’atteggiamento per così dire cangiante o mutevole dei politici casertani, che quando sono all’opposizione si prestano alle battaglie civiche ma appena dismettono l’abito della “minoranza” accettano le ragioni della speculazione. D’altra parte” – ha aggiunto Costagliola – “forse mai come in questo momento (tuttavia mai dire mai) Caserta è senza rappresentanza ambientale a dispetto di partiti e movimenti che vantano crediti . Mentre la controparte (vedi Moccia & Caltagirone) non ha perso tempo a muovere le sue mosse e non ha esitato a fagocitare la maggioranza per i suoi fini, le opposizioni sono al palo. Uscite frastornate dalle elezioni” – ha sottolineato l’esponente ambientalista – “le minoranze sembrano più un simulacro di retorica o di condiscendenza che soggetti adatti quanto meno a far sentire le ragioni del territorio. Al solito Caserta, nel migliore dei casi, s’imballa nelle giaculatorie astratte, nelle mozioni di rito mentre la speculazione lavora sul campo. Nessuna voce si è levata dal novero degli eletti a palazzo Castropignano per chiedere conto con cognizione delle illegalità ed ingiustizie che si programmano nei confronti di una città degradata. Forse molti non sanno neanche quello che succede nei meandri del palazzo dove nuotano i lobbisti del cemento, tanto per gli “ambientalisti” doc basta soffiare nella trombetta ogni tanto per essere soddisfatti. Mi ricorda tanto” – ha concluso Costagliola – “le lotte degli indiani nei primi tempi contro i visi pallidi, quando i guerrieri Sioux pensavano di vincere toccando il nemico con un bastone”. (Articolo a cura del giornalista Nunzio De Pinto)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”