SCONFIGGERE LA LOGICA CHE TENDE A UTILIZZARE L’ALTO CASERTANO COME SERVIZIO PER LA DELOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI A RISCHIO AMBIENTALE

Presenzano(CE)- La popolazione di Pietravairano e della zona si è appena liberata del pericolo di delocalizzazione del cementificio Moccia in un area di grande interesse agricolo-ambientale che subito ne arriva un altro, motivato falla stessa logica scandalosa di soluzione dei disastri ambientali provocati nel resto della provincia con scelte sciagurate di insediamenti industriali falliti e politiche urbanistiche di rapina. E’ di ieri la notizia della decisione del Ministero dello Sviluppo Economico di autorizzare la EDISON allo spostamento della prevista centrale elettrica turbo gas da ORTA DI ATELLA a PRESENZANO. E’ una grave OFFESA e PROVOCAZIONE oltre che una grave CONTRADDIZIONE . E’ una offesa nei confronti di un Popolo a cui fu sottratta un’attività produttiva che per decenni ha retto bene a qualche Km di distanza, la manifattura della foglia di tabacco della Deltafina, e che verso la fine degli anni 70 si batté eroicamente sino alla fine, scontrandosi ripetutamente con le Forze dell’Ordine, per impedire che l’attuale centrale idroelettrica occupasse la parte migliore e più produttiva dei territori agricoli. E’ una provocazione nei confronti di una popolazione della zona che ci ha rimesso ben 14 morti sul lavoro per la realizzazione di una centrale non voluta . E’ una provocazione rispetto al disastro taciuto di qualche mese addietro, per il quale esplosero gli oli preposti al raffreddamento dei trasformatori,con produzione grave di diossina. Rappresenta una contraddizione in termini la sola ipotesi di realizzare una centrale elettrica a combustione affianco a una delle più grandi centrali a energia rinnovabile, l’idroelettrica di Presenzano. Oramai il guaio degli anni 70 è stato compiuto, si abbia almeno il buon senso di continuare sulle energie rinnovabili e se si ha bisogno di energia a costo zero per riportare l’acqua al bacino superiore di Monte Cesima, allora si utilizzino i pannelli fotovoltaici. Si organizzi un sistema di pannelli lungo tutto il percorso delle rive e degli argini dei due bacini, sono Km; non si copre altro terreno agrario; non si viene meno al Protocollo di Kioto e si possono produrre centinaia di migliaia di KW. Questo scempio e questa provocazione annunciata non possono e non devono passare. Non è possibile che in una grande realtà territoriale, alle prese con il disastro cinipide del castagno, dove avete perso tempo prezioso e vi muovete solo minacciando di ritorsione contro i coltivatori che partecipano a manifestazioni autonome, rispondete con interventi assai più disastrosi. Andremo immediatamente alla costituzione di Comitati paese per paese, insieme ai Sindaci e ai Consigli Comunali. Personalmente mi metterò alla testa della lotta con la mia Organizzazione e sarò uno di quelli che dichiarerà: “per passare dovete prima passare sul mio cadavere e su quello di molti di noi”

Vairano 16/07/2011

Lino Martone, presidente provinciale CICC e coordinatore regionale Altragricoltura

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”