Letino(Ce)- Manovra finanziaria, tagli sui comuni, sulle province, tagli sulle ferie, sui tichet  sanitari.I cittadini devono fare sacrifici e i politici invece continuano a godere dei loro privilegi e stipendi da record. E’ una VERGOGNA! Il popolo dovrebbe ribellarsi anziché continuare ad abbassare la testa come pecore e ad accettare l’ennesimo flagello sul capo. Questa politica ormai non regge più, non é più una politica vicina e a servizio dei cittadini, ma una politica tesa a salvaguardare gli interessi della “casta” . Se si continerà di questo passo non ci sarà scampo per l’Italia. Bisogna urgentemente ricorrere ai ripari e “svegliarsi” da quel torpore che impedisce di vedere le cose come stanno e quindi di reagire con “coraggio” agli ennesimi attacchi di un governo che non pensa, ne prova a mettersi nei panni dei poveri italiani ed in particolare di quelli delle fasce più deboli, ma che al contrario, pensando e agendo come un governo “sanguisughe” pretende che siano gli italiani a pagare e ad ammazzarsi di fatica per risolvere le spese dei loro sprechi e delle loro incompetenze politiche. Dopo i tagli alle scuole, ora sono in pericolo anche i piccoli comuni. Per quanto riguarda i comuni dell’area Matesina e dell’ alto casertano colpiti dalla manovra finanziaria quelli che rischiano di brutto sono:  Rocchetta e Croce, Gallo Matese, Capriati al Volturno, Letino, Roccaromana, Ciorlano, S.Gregorio Matese, Fontegreca, Valle Agricola, S.Pietro Infine e Giano Vetusto. I sindaci, fra questi Antonio Orsi (nella foto) e Teodolinda Stocchetti rispettivamente di Letino e di S. Gregorio M. hanno già annunciato che presenteranno ricorso. Secondo la manovra annunciata dal Governo Berlusconi, infatti, i Comuni al di sotto dei mille abitanti vanno accorpati. “Ipotesi – spiega il vice segretario del Pd Ludovico Feole – in linea di principio potrebbe essere condivisibile in un momento così particolare come quello attraversato dall’Europa, ma che ci trova d’accordo solo per ciò che riguarda l’accorpamento dei servizi. Siamo interessati, invece, a salvaguardare valori e storia di queste piccole realtà che hanno resistito persino all’emigrazione di massa del secolo scorso, creando una propria economia e intessendo rapporti umani e civili di reciproca solidarietà. E’ tale e tanta la confusione in questo momento che potrebbero prendersi decisioni che potrebbero essere letali per queste municipalità e che per il futuro potrebbero creare ulteriori problemi e non vantaggi. Condanniamo in linea con il nostro segretario Bersani la iniquità di una manovra che colpisce, sia sul piano fiscale che sociale, chi già oggi soffre”. (Comunicato stampa)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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