SAN NICOLA LA STRADA(Ce) – (di Nunzio De Pinto) Ma quando si sveglieranno gli italiani ? La domanda non è retorica se pensiamo che sulla manovra finanziaria a pagare saranno sempre i cittadini (mentre i ricchi ed i copuloni non vengono toccati), come se a creare il debito pubblico siamo stati noi e non i nostri politici dal 1948 ad oggi. Per i cittadini sannicolesi, poi, oltre al danno di vivere e morire di cancro a causa della discarica Lo Uttaro, si aggiunge la beffa dell’assessore Mastellone e dell’On. Zinzi che ci fa pagare la “monnezza” di più e, come se non bastasse, ha deciso di aprire un sito di stoccaggio alla Uttaro. Sulla vicenda, le opposizioni stanno scaldando i motori. “Ci risiamo” – ha affermato Pasquale Massimiliano Panico, Segretario provinciale del Prc-Fds di Caserta – “dopo che sulla cava di Caltagirone (la Cementir di Maddaloni) l’amministrazione provinciale di Caserta ha consumato una delle sue burattinate più maldestre della politica meridionale: cioè quella di dare l’assenso all’ampliamento di una cava devastante a soli 500 metri dal sito che dovrebbe ospitare l’Ospedale del Secondo Policlinico, al momento bloccato per altre miserie spicciole politico-baronali, si è resa anche responsabile di una scelta, in collabborazione con le altre parti demandate cioè Regione Campania e Comune di Caserta, di individuare in località Lo Uttaro” – sottolinea Panico – “un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti pericolosi e non. Era il 2008 quando la popolazione di San Nicola la Strada, Maddaloni, Caserta e San Marco Evangelista, scese in piazza per fermare lo sversamento dei rifiuti in un territorio martoriato e già inquinato da anni di scelte ambientali scellerate, ed ottenere la bonifica di un’area di circa 220mila metri quadrati non è stato certo facile. La Regione Campania, infatti, aveva garantito 15 milioni di euro per gli interventi di ripristino della qualità ambientale di Lo Uttaro”. Oggi 201” – ha proseguito – “è cambiato tutto, Lo Uttaro si trasformerà in un mega impianto per la lavorazione di tutti i rifiuti provenienti da tutte le parti. In silenzio, la filiera del centrodestra getta le basi per dare il colpo di grazia alla devastata località. Una rifessione va fatta sui nostri governanti casertani” – ha concluso Panico – “pensando a quali vantaggi portano ai loro concittadini. Mi rivolgo alle associazione che in questi anni hanno lavorato e monitorato le vicende ambientali del territorio chiamato in causa, per cercare di coordinarci ed insieme trovare i tempi ed i modi per scongiurare l’ennesima beffa, peraltro maturata in pieno agosto lontano dagli occhi della cittadinanza”. (Articolo a cura del gironalista Nunzio De Pinto)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”