Lettera aperta Alle Istituzioni, Ai medici impegnati in mateia ambientale e oncologica, Alla Chiesa, Alla politica, Alla LILT, Al CO AS.CA, alle Associazioni e movimenti,Alla stampa, ai cittadini.

 E ora Basta ad alimentare i tumori Agiamo , prima che sia troppo tardi

Caserta- (Di Mario Cozzolino) Se facessi silenzio, significherebbe, abbandonare, ad un destino atroce e imprevedibile nella tombe dei tanti cimiteri, tra cui , l’oltraggiato luogo Sacro di Caserta , quanti siano morti di metastasi da carcinoma un tumore maligno al seno, al cervello; al fegato e quant’altro; significherebbe abbandonare tutti coloro che in questi giorni o da anni stanno subendo questo maledetto male. Invece no , io parlo e scrivo e insisto nel parlare di tumori, perché dei tanti imputati assolti per prescrizione , della cd inchiesta “Cassiopea” solo questi cancri sono rimasti in terra di lavoro , cancri maligni che stanno facendo, viscidamente, e lentamente , strage di corpi umani di tutte le età, specialmente nelle zone viciniore alla mia residenza Tredici , San clemente Falciano. Dopo Cassiopea è rimasta una vera ’emergenza tumori” nella provincia di Caserta; sono rimasti i danni irreversibili di un disastro ambientale causato dai centinaia di fusti di rifiuti velenosi , buttati sottoterra della maggior parte delle campagne casertane. Ma non piangiamoci addosso per le prescrizioni.o assoluzioni per insufficienza di prove ,e cerchiamo di reagire con freddezza e con lucidità di fronte a questo fiume di veleni che sta strisciando nelle profondità di Terra di Lavoro portandosi fino ai nostri corpi . Per questo, invito ad agire subito ,prima che si troppo tardi :sul piano sociale e sanitario ,si nomini un commissario ad acta perché Istituisca, innanzitutto,il registro dei tumori in terra di lavoro , come gia dal 1995 è istituito per Napoli e Salerno,e nel frattempo sostenere l’approvazione di un disegno di legge già pendente in sede istituzionale,sull’ Istituzione dei Registri tumori territoriali e di un Centro di Coordinamento Regionale dei registri tumori nella Regione Campania; ”affinché si verifichi la reale e impellente necessità di dichiarare lo “stato di emergenza oncologica in terra di lavoro ”, anche in considerazione del riconosciuto, dichiarato e conclamato, proprio dal disastro ambientale cd Cassiopea; che se è vero che non ha connesso l’escalation dei cancri con tale l’inquinamento ambientale da rifiuti tossici , è anche vero che il processo penale samaritano e della DDA non ha neanche smentita tale connessione; Si dia potere ad commissario ad acta che obblighi per legge la “prevenzione “e “ le visite opportune periodiche , ma esenti da ogni forma di pagamento ; affinché stipuli” apposite convenzioni” presso i centri diagnostici locali e partenopei , in modo da evitare liste di attesa di mesi , quando cioè il tumore ha fatto gia i suoi danni irreparabili. E ancora, disponga in un contesto sanitario eccezionale una procedura ad hoc che annoveri o contempli o inquadrano le morti oncologiche in terra di lavoro nell’ambito delle “categorie protette” quali orfani e/o vedovi/e , vittime di disastri ambientali causati dalla criminalità organizzata. Sul fronte giudiziario , di sicurezza e di controllo : si rispolveri il disegno di legge dell’aprile del 2007 Governo Prodi ,non varato perché il Governo sciolto qualche mese dopo ,recante Disposizioni concernenti i delitti contro l’ambiente. Delega per il riordino, il coordinamento e l’integrazione della relativa disciplina. Nel Libro Secondo del Codice Penale del Titolo VI-bis intitolato “Dei delitti contro l’ambiente”.:e /o “reato di disastro ambientale “in aggiunta all’art 452 cp , far seguire artt, 452 bis e segg. Si istituisca la corte di Appello e DDA a Caserta per evitare l’antirivieni di carte processuali tra Napoli e S. Maria CV che determinano la prescrizione dopo anni anni di intreccio di indagini tra S. Maria CV e Napoli ; Si potenzi il controllo satellitare sulle campagne di terra di lavoro . Si costituisca un coordinamentoprovinciale dei movimento” di lotta già esistenti in terra di lavoro per la tutela ambientale, perché si argini l’emorragia oncologica strisciante dai sottosuoli fino ai corpi umani . PER QUANTO MI RIGUARDA HO GIURATO A CHI HO PERSO,DI BATTERMI FINO ALLA MORTE CONTRO I TUMORI E TUTTO CIO’ CHE POSSA ESSERE CONNESSO. Mario Cozzolino

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”