Vairano Patenora(Ce)- Riportiamo la lettera di seguito inviata dal sindacalista Lino Martone a tutte le istituzioni e forze politiche, sulladecisione di costruire l’ impianto di una Centrale Turbogas a Presenzano e ai confini di Vairano.

 Al Sindaco di Vairano Patenora. Al Consiglio Comunale di Vairano Patenora. A tutte le Forze Politiche di Vairano Patenora. A tutte le OO.Sociali, Sindacali, Professionali, Ambientali di Vairano P.

Oggetto: decisioni e iniziative contro la devastante, incomprensibile e illegale decisione di impianto di una Turbogas a Presenzano e ai confini di Vairano.

Vairano patenora(Ce)- Il sottoscritto Lino Martone, a nome della Organizzazione rappresentata, per ragioni di urgenza rispetto alle scadenze amministrative, fermo restando l’impegno e la consultazione di tutte le OO. interessate per il massimo di azione unitaria; anche al fine di evitare possibili strumentali ritardi in presenza di analoga iniziativa assunta sotto il profilo di Partito Politico; considerato inoltre che lo scrivente e le scriventi hanno avuto modo di approfondire la tematica di cui all’oggetto; assume la presente iniziativa sottolineando a tutte le Autorità Amministrative e OO.in indirizzo:

1)Con Decreto del ministero dell’Economia, pubblicato in data 14 luglio c.a.,viene approvato con tutte le procedure derogatorie previste dalla Legge 55/2002 e s.m. il progetto di insediamento di una centrale termoelettrica della EDISON,della potenza di oltre 800 MW, in territorio di Presenzano ma a distanza di metri dal nostro territorio;
2)Per effetto delle Norme di deroga estiva,il termine per eventuale ricorso al TAR Lazio scade il prossimo 14 ottobre,mentre rimane ferma la scadenza del prossimo 14 novembre per ricorso al Presidente della Repubblica;
3)Le procedure derogatorie e sostitutive previste dalla citata Legge 55/2002 in ogni caso prescrivono e prevedono che prima di assumere ogni decisione vanno coinvolte tutti gli Enti interessati oltre alle Regioni tra cui quelle confinanti;Vairano Patenora è direttamente interessato, e non tramite la sua provincia e regione, in quanto il progetto della turbogas prevede l’assunzione del gas mediante presa sulla condotta ricadente in Vairano e tutte le acque di scarico della centrale vengono convogliate nel Rio Maltempo tutto ricadente in Vairano medesimo con terminale di affluenza nel Volturno vairanese; il Comune di Vairano non è stato convocato in nessuna Conferenza dei Servizi obbligatoria ne coinvolto in altre procedure formative e decisionali, come risulta dagli atti ufficiali;
4)Dall’esame degli atti detta centrale dovrebbe sorgere a pochi metri dal confine di Vairano e a pochi metri dal Volturno,in località scafa,nei pressi del frantoio di pietrame, dove nei fatti avvengono le conosciute esondazioni annuali del fiume con l’allagamento della piana di Pratella e Vairano.
Ciò predetto, sottolineato ancora e in primo luogo che rappresenta un’autentica scappatoia con abuso di potere l’uso improprio delle procedure d’urgenza della detta Legge 55/2002; visto che non sono state dichiarati quali sarebbero i rischi attuali di grave crisi di energia regionale e nazionale; contraddittoriamente, nello stesso periodo e senza tale procedura, viene approvato un altro progetto analogo nell’area industriale della IRSBUS di Avellino, dove sono in corso proteste degli operai per la chiusura, per dare invece energia a Marsala e altre parti della Sicilia.
Inoltre non si comprende come sia stato possibile dare parere favorevoli sulla VIA e VAS per la localizzazione di un mostro sulle rive del Volturno e al centro di due Parchi Regionali,Matese e Monte Santa Croce; come sia possibile una ignobile decisione di insediamento di una centrale a combustione al centro di un sistema di centrali a energia rinnovabile idroelettriche; se vi è carenza di energia non si comprende per quale motivo è ancora inutilizzata la idroelettrica di Gioia Sannitica, su cui continua l’attenzione dei cittadini per possibili rischi conseguenti al suo inutilizzo.
Come sia stato possibile, ancora, anche ipotizzare la localizzazione di una turbogas al centro di due tre marchi affermati di acque minerali genuine quali Ferrarelle,Santagata e Lete e con la decisione di alcuni comuni confinanti di dare vita al Parco delle Acque, e al centro di un sistema di Agroturismi che ha avuto un forte sviluppo negli ultimi tempi.
Infine è davvero grave e assai sospettoso, se non da definire ignobile, la concessione del parere positivo, sia pure condizionato, da parte del Consorzio di bonifica del Sannio Alifano e de’Autorità di Bacino Volturno,Liri,Garigliano. Con l’insediamento della centrale si modificherebbe significativamente il sistema di drenaggio delle acque e dovrebbe essere rivisto l’impianto di pubblica irrigazione da poco terminato. La zona di insediamento della centrale si trova a ridosso o forse all’interno dell’area dichiarata a rischio dal piano di sicurezza dell’Autorità di Bacino; in ogni caso è dichiarata vulnerabile dalla Regione per le falde in superficie e da sempre conosciuta come area sotto vincolo per il ritorno delle acque esondate dal fiume Volturno.

GRAVE E INCONCEPIBILE.

Oltretutto una decisione di cui all’oggetto, che tra l’altro rappresenta una delocalizzazione di detta centrale dalla precedente decisione in territorio di Orta di Atella a Presenzano, può costituire un precedente assai pericoloso lungo la scia irresponsabile di continuare a utilizzare in modo servile le zone interne di Caserta, prima escluse dagli insediamenti industriali oggi scomparsi, oggi come aree di delocalizzazioni di impianti nocivi e inquinanti.
Si chiede pertanto una urgente iniziativa verso le Autorità responsabili, anche convocando ENEL e EDISON affinché diano le dovute spiegazioni.
Si chiede di adoperarsi per un dovuto immediato ricorso al TAR Lazio e al Presidente della Repubblica.
Si chiede di attivare un ricorso all’Autorità Giudiziaria, tutte le Procure interessate,anche con sottoscrizione popolare, affinché siano sequestrati immediatamente tutti gli atti e si faccia piena luce su detto abuso.
Di convocare in via rapida una riunione unitaria con tutti i comuni del Volturno interessati e tutte le Forze Sociali e Ambientaliste, i vari Comitati di difesa del territorio, della Zona e della Provincia

Il presidente provinciale CICC e coordinatore regionale Altragricoltura
Lino Martone

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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