SAN NICOLA LA STRADA(Ce) – (Di Nunzio De Pinto) Sulla Uttaro sono state scritte e saranno scritte anche in futuro fiumi di parole, ma resta il dato di fatto, incontrovertibile, che la zona non è stata bonificata, che la discarica è ancora piena di immondizia e percolato, e che ora diventerà anche un sito di stoccaggio per rifiuti speciali e non. Come dire che della salute di 300.000 abitanti (ricadenti nel cosiddetto “quadrilatero della morte”: Caserta, San Nicola La Strada, Maddaloni e San Marco Evangelista) non gliene frega a nessuno, né ora né mai. Lodevoli iniziative vengono assunte in queste ultime ore dai Comitati civici, in primis il ComEr di San Nicola, dalle istituzioni e dai partiti. Proprio ieri, Pierluigi Schiavone, coordinatore cittadino di Forza del Sud di San Nicola La Strada ha preso carta e penna ed ha scritto una lettera al Presidente della Provincia di Caserta, On. Domenico Zinzi e p.c. al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio On. Gianfranco Miccichè. “Illustre Presidente, sono Pierluigi Schiavone, coordinatore cittadino di Forza del Sud di San Nicola La Strada nonché delegato del Coordinamento Provinciale di Caserta. Le scrivo per avere notizie, precise e dettagliate, sulla situazione concernente la paventata possibilità di apertura di un sito di stoccaggio di rifiuti speciali presso la località “Lo Uttaro”, in San Nicola La Strada. Tale sito dovrebbe accogliere circa 87.000 tonnellate all’anno di rifiuti speciali in un’area in cui vivono 200.000 abitanti e che ospita, a poche centinaia di metri la costruzione del policlinico della Città di Caserta. Inoltre il Piano di Bonifica della Regione Campania approvato con legge regionale pubblicata sul BUR Campania del 9 settembre 2005 ha inserito l’area “Lo Uttaro” tra i siti di interesse nazionale da destinare esclusivamente ad operazioni di messa in sicurezza e bonifica a causa dell’elevato livello di inquinamento accertato nelle matrici ambientali in ragione della presenza di un’enorme quantità di rifiuti stimabile attorno ai 6 milioni di mc. La tutela della salute” – è scritto nella missiva – “è una priorità che non può essere posta in secondo piano, nemmeno in uno stato di emergenza come quello affrontato in Regione Campania. Tra l’altro chi ha seguito nei mesi scorsi la vicenda “Lo Uttaro” sa che, il 20 Novembre u.s., ben due provvedimenti giudiziari hanno imposto il non utilizzo del sito per ulteriori attività di sversamento di rifiuti. Questa missiva non vuole essere un rapporto sul perché non si può e non si deve riaprire il sito, ma solo un accorato appello a trovare altre soluzioni per lo stoccaggio dei rifiuti per salvaguardare in primis la salute dei cittadini. Al di là dei colori” – ha concluso Schiavone – “la politica, in questi casi, dovrebbe essere unanime al fine di dimostrare che si hanno ancora quei valori di responsabilità per la difesa del bene comune”. (Articolo a cura del giornalista NunziO De Pinto)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”