Castel Volturno(Ce)- Caserta Dopo l’ennesima scoperta di una discarica con rifiuti pericolosi e radioattivi ad opera della polizia nel territorio di Castel Volturno, c’è una dura reazione da parte dell’ Associazione Medici per l’ ambiente di Caserta. Gaetano Rivezzi, responsabile del connubio di medici casertani nata per stimolare l’impegno dei medici per la salvaguardia dell’ ambiente sia in quanto medici che abitanti della terra, prende carta e penna e scrive una dura lettera ai quotidiani di Bergamo per denunciare quegli scarichi illegali provenienti dal profondo Nord. Quello stesso Nord che più volte, in maniera plateale, aveva negato la propria solidarietà alla Regione Campania nei momenti di maggiore crisi dell’ emergenza rifiuti. “Sono 18 anni che abbiamo nei nostri terreni i vostri veleni” spiega Rivezzi, che lavora come pediatra presso l’Ospedale di Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. La lettera aperta è indirizzata ai «colleghi e cittadini di Bergamo e del Nord Italia», dopo le ultime allarmanti scoperte di discariche di rifiuti nocivi ad opera delle forze dell’ordine. Rivezzi si riferisce alle tonnellate di rifiuti pericolosi per la salute umana, alcuni radioattivi, che sono stati ritrovati dalla polizia in una discarica abusiva la cui presenza è stata rivelata dal collaboratore di giustizia Emilio Di Caterino, ex affiliato al clan dei casalesi. La discarica, coperta da uno strato di cemento, si trova sotto il parcheggio di un complesso ricreativo molto frequentato del comune domiziano. In questo terreno, ha raccontato il collaboratore di giustizia, venivano scaricati interi Tir carichi di rifiuti pericolosi provenienti dal nord Italia, in particolare dal bergamasco. “La collusione con l’holding criminale dei rifiuti – spiega Rivezzi – ha portato grandi guadagni alle vostre imprese e all’economia di tutto il Nord! E’ il momento di definire le giuste responsabilità e ridare dignità alle oneste popolazioni meridionali e di preservare la loro salute”. Il medico ricorda poi l’incidenza di patologie tumorali in Campania, nonostante evidenti omissioni di dati in questi anni, denunciate più volte dai “Medici per l’ambiente “, in continuo aumento come sono in aumento patologie endocrine e malformazioni infantili. Sulla questione è intervenuto anche l’assessore all’ambiente della Regione Lombardia Daniele Belotti: “Stiamo parlando di una discarica abusiva. Invece di mandare lettere ai giornali, le mandino alla procura. Noi saremo i primi a essere inflessibili. Stiamo parlando di traffico illecito di rifiuti, un reato grave”. (Comunicato a cura della segreteria ISDE)

Dr.Gaetano Rivezzi
Pediatra Ospedale Caserta – Medici per l’Ambiente Caserta
Comitato Direttivo ISDE Italia
 garivezzi@tin.it

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Pentito clan dei casalesi Di Caterino fa scoprire discarica rifiuti radioattivi sotto il parcheggio di un centro ricreativo (Venerdì 7 Ottobre 2011)

Castel Volturno(Ce)- Tonnellate di rifiuti pericolosi per la salute umana, alcuni radioattivi, sono stati ritrovati dalla polizia a Castel Volturno, in una discarica abusiva la cui presenza è stata rivelata dal collaboratore di giustizia Emilio Di Caterino, ex affiliato al clan dei casalesi, in particolare al gruppo guidato dal boss Francesco Bidognetti. La discarica, coperta da uno strato di cemento, si trova sotto il parcheggio del complesso ricreativo “Ippocampos”, complesso ricreativo, molto frequentato, che comprende un ristorante, un bar, una piscina e un maneggio. In questo terreno, ha raccontato il collaboratore di giustizia, venivano scaricati interi Tir carichi di rifiuti pericolosi provenienti dal nord Italia. I gestori sono del tutto estranei a vicenda.
Stamattina il sopralluogo dei pm della direzione distrettuale antimafia con la squadra mobile casertana ha scoperto così rifiuti che preverrebbero da Bergamo e da altre zone del nord Italia, sepolti lì dal 1993. «La camorra ha gestito per anni una delle discariche abusive più grandi della Campania, con rifiuti pericolosi», ha detto uno degli investigatori. Dal 1993 al 1994 sotto la regia della camorra casalese sono state depositate nella zona migliaia di tonnellate di rifiuti tossici.
La zona in cui è stata scoperta l’area occupata dai rifiuti si trova in via Fiumicello a Castelvolturno. La scoperta non è stata casuale ma, a seguito di un’attività di indagine coordinata dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli ed eseguita dagli agenti della Squadra Mobile di Caserta condotta dal vicequestore Angelo Morabito e dalla sezione distaccata di Casal di Principe diretta dal vicequestore Alessandro Tocco con il coordinamento del pm della Dda Catello Maresca. Si tratta di un’area di circa 17 mila metri quadrati in larga parte occupata da grossi sacchi e bidoni contenenti rifiuti tossici. La Polizia di Stato, intervenuta insieme ai tecnici del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e dell’A.R.P.A.C. di Caserta, dopo avere effettuato un primo scavo e rimosso uno strato di pietrisco e terriccio, rinveniva numerosi sacchi di materiale maleodorante che emanava esalazioni, immmediatamente rilevate dalle apparecchiature in dotazione ai V.V.F.F., tanto penetranti da indurre i tecnici ad interrompere le operazioni, che saranno riprese nei prossimi giorni con le dovute cautele. Secondo le indagini si tratterebbe dell’ennesima discarica abusiva realizzata con il placet del clan “dei Casalesi” da imprenditori contigui all’organizzazione. (Comunicato da redaz cronaca)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”