Spett.le Redazione, Vorrei sottoporre alla Vostra attenzione la mia triste storia di ennesima vittima di malasanità…questa volta dell’ I. di Roma, più precisamente del Dr. C. e del Dr. F. Mia madre Rossiello Raffaella affetta da adenocarcinoma è stata ricoverata all’I. di Roma e sottoposta a cure e trattamenti chemioteratipi sperimentali che l’ hanno condotta a morte nel giro di 3 settimane. Il dr. C. di Medicina Oncologica A, si è approfittato dello stato di depressione e scoramento di mia madre (che voleva continuare a vivere) per farle firmare un consenso informato per chemioterapici sperimentali non adatti ad una paziente nello stato fisico di mia madre. Alla prima grave complicazione (una copiosa emorragia) il dr. F. si è rifiutato di trasferirla in ospedale più idoneo (Visto che l’I.-Istituto Nazionale Tumori – Regina Elena è sprovvisto di Pronto Soccorso e di Rianimazione), facendo morire mia madre per emorragia sotto gli occhi impotenti dei figli. Non contenti di ciò, il dr. C. ha proceduto contro la volontà dei figli ad una autopsia per “blindare” la posizione dell’ospedale in relazione alle gravi negligenze commesse, ed ha proceduto personalmente alla contraffazione della cartella clinica in relazione alle cure/farmaci e quant’altro somministrato a mia madre. Questi criminali che in nome della scienza seviziano e portano a morte pazienti oncologici, utilizzandoli come cavie da laboratorio…vanno fermati.

Lettera Firmata dal Sign. “Simone Ballatore

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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