Vairano Scalo(Ce)- Adesso si è semplicemente passato il segno e si sta andando verso la provocazione e Vairano non può passare da “piccolo paese dei grandi concerti” a “l’ultimo paese della provincia di Caserta”; questo proprio nel momento in cui la più prestigiosa Enciclopedia Italiana, la Treccani, decide di cambiare persino il nome all’incontro di Teano, con l’incontro di Vairano, a parte la verità storica sul luogo dell’incontro già sancito con Decreto del Governo nel 1967. Un decisione che la portata di come cambiare il nome a “la disfida di Barletta”. Vairano non merita proprio un’ amministrazione di ipocriti come quella attuale che si permette anche il lusso di provocare e attuare prepotenze. Siamo passati dalla mediazione, sia pure deplorevole, tra partiti, alla mediazione tra gruppi di interesse che tolti dal Consiglio socialmente non rappresentano nemmeno se stessi. E’ cosi che allora apprendiamo che il 18 febbraio di quest’ anno con delibera di giunta illegale e servile adottano la decisione di un nuovo contratto di fitto per la prosecuzione della cava Pizzo Monte con la ditta ITALCAL sino al 2016 e poi si viene in Consiglio con la richiesta di sanatoria senza dire la verità, ma il Consiglio per due volte gliela nega. Questo autorizza la ITALCAL di Patriciello, agli inizi del mese in corso, di inviare una diffida al comune con l’assistenza legale di Laudadio per l’attuazione della convenzione necessaria e ponendo a sostegno motivazioni di Diritto inconsistenti tra cui una sentenza del CDS che parla di tutt’altro. L’obiettivo delinquenziale che sta alla base di queste manovrine subdole è quello di abusare come giunta sull’affidamento dell’uso civico che è di esclusiva competenza del Consiglio Comunale. E’ così ancora che in modo anche parecchio idiota, prima si pubblica una proposta di PUC e arrivano centinaia di ricorsi e poi, arzigogolando nell’interpretazione di comodo suggerita dalla consulenza di una segretaria comunale, che ripeto va segnalata al Ministero degli Interni, si pensa di poter utilizzare il nuovo regolamento 55/2011 della Regione Campania con l’illusione di poter sfuggire dal Consiglio Comunale e presentarsi alla scadenza amministrativa di primavera con un goffo PUC, commisurato per parenti e amici, pieno di promesse clientelari che non potranno mai essere attuate. Questo nonostante detto Regolamento sancisce senza ombra di dubbio che le procedure per i PUC già avviate con la vecchia Normativa vanno concluse sulla base di questa. E poi l’ultima, quella relativa alla localizzazione in affitto del Poliambulatorio in locali privati di uno stabile abusivo. Nei mesi scorsi tanti sono stati i manifesti che hanno gridato allo scandalo, persino i medici della guardia medica si erano recati dai Carabinieri perché erano costretti a fare visita medica in locali destinati a cucina con all’interno caldaie di riscaldamento a gas. La Federazione della Sinistra sollevò il grave sperpero di danaro pubblico nonostante fosse disponibile una struttura moderna e pubblica, inutilizzata, destinata all’Igiene Mentale ma facilmente destinabile anche al doppio uso ambulatoriale. Ci si rispose che quella struttura stava in campagna e difficilmente utilizzabile dagli assistiti e in ogni caso il locale privato in affitto sarebbe costato solo il mancato incasso di 30.000 € per la sanatoria da parte del proprietario e al massimo l’ASL sarebbe rimasta per qualche mese. Di mesi ne sono passati tanti, la proprietaria Colapietro, con la consulenza dell’avv.Gioielli, diffida l’ASL a pagare i canoni arretrati a prezzo di mercato, ma è solo una stupida furbizia per aggirare le responsabilità poiché il contratto di occupazione dello stabile è stato fatto con il Comune di Vairano. Uno stabile abusivo, costruito con la deroga delle concessioni rurali, dove sono stati localizzati altre attività ambulatoriali private e dove si legge un grosso striscione con la scritta: Vendesi appartamenti. INSOMMA A VAIRANO AGLI ABUSIVI NON GLI DIAMO SOLO IL CONDONO, LI PAGHIAMO ANCHE. PREGO PALAZZINARI VENITE TUTTI A VAIRANO, SPOGLIEREMO IL POPOLO PER FARVI COSTRUIRE CASE ABUSIVE. Il Centro d’Igiene Mentale invece sta ancora li, inutilizzato; anzi tanta è l’accortezza del Comune verso i malati psichici che in luogo di un Poliambulatorio, ha previsto a 200 metri di distanza, nel Centro Sportivo che questa stessa Amministrazione non ha mai voluto completare, un bel canile con il nuovo PUC. In ultimo, ed è di una gravità assoluta, sette consiglieri hanno chiesto la convocazione d’urgenza del Consiglio Comunale per discutere del disastro Turbogas Presenzano-Vairano e sono passati quasi 20 giorni e in modo provocatorio e offensivo stanno sfidando il buon senso e la rabbia. ADESSO BASTA! BASTA DAVVERO, in primo luogo una persona come me, con tanti anni di milizia attiva come sindacalista e in politica, non può consentire uno sfascio del genere nel mio paese natio e che tanto amo. Faccio un richiamo ai tanti che si autodefiniscono rinnovatori antipolitica. Se siete uomini e donne d’onore venite in massa insieme a me e ad altri al prossimo Consiglio Comunale

Vairano Patenora 22 novembre 2011
LINO MARTONE

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”