ACERRA(Na)- (di Nunzio De Pinto) Un bracconiere denunciato a piede libero, il sequestro di un fucile con munizioni e richiamo acustico, elevati numerosi verbali amministrativi, sono questi il risultato di un operazione condotta ad Acerra dal Corpo Forestale dello Stato e dalle Guardie zoofile dell’E.M.P.A. (Ente Mediterraneo Protezione Animali) del Nucleo Provinciale di Napoli tutti guidati dal comandante della stazione di Roccarainola. L’operazione è iniziata nelle ore notturne all’avifauna migratoria acquatica sulle vasche che in questo periodo autunnale viene effettuata da appostamento fisso per caccia migratoria acquatica ed è costituito da un specchio d’acqua appositamente preparato con canne e piante palustri per riprodurre l’ambiente naturale degli uccelli acquatici. Al centro del laghetto vengono messe sagome di anatre o addirittura uccelli vivi legati. I migratori vengono poi attratti con richiami acustici severamente vietati che riproducono i versi delle specie da abbattere. Le vasche sono tutte munite di appostamenti in muratura o altro solido materiale, dove i bracconieri possono stare comodamente. Il dott. Sergio COSTA, Comandante provinciale del Corpo Forestale di Napoli, ha organizzato sul territorio numerose operazioni di lotta al bracconaggio dopo diverse segnalazione pervenute al comando provinciale. Sulla zona acerrana non sono rari, ed, infatti, è di appena una settimana or sono che il Corpo Forestale di Marigliano in sinergia con le Guardie Zoofile hanno sequestrato un fucile e richiami acustici. (articolo a cura del giornalista Nunzio De Pinto)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Mtesino & d”