SEL: Fiat sbaglia a non ascoltare il dolore degli operai

Pomigliano d’Arco(Na)- Le dichiarazioni del management della Fiat sulle contestazioni a Pomigliano d’Arco da parte degli iscritti alla FIOM non tengono conto delle difficoltà di questi mesi e delle minacce che sono state operate nei loro confronti. La cancellazione del contratto nazionale diventa una corsa verso l’azzeramento dei diritti dei lavoratori sanciti dalla Carta costituzionale e dallo statuto. A Pomigliano si vuole eliminare il diritto sindacale dei lavoratori a contrattare e, in maniera sadica, anche la semplice rappresentanza. Non è ammissibile escludere una rappresentanza sindacale perché non è d’accordo con il contratto regressivo proposto da Marchionne e dalla FIAT. La casa automobilistica di Torino farebbe bene a tutelare ancora di più i lavoratori e a cominciare, finalmente, a produrre auto più competitive investendo sulla ricerca e sull’ innovazione: non sarà certo la “nuova” panda a risolvere i problemi di un’azienda che, in passato, ha avuto tanto dai suoi operai e dallo Stato italiano. Non è possibile che Marchionne accetti le rappresentanze sindacali solo se non sono in conflitto con le sue decisioni. Sinistra Ecologia Libertà continuerà ad affiancare i lavoratori in ogni forma di lotta democratica per la tutela dei loro diritti e del loro lavoro.
Ufficio Stampa SEL Campania

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COMUNICATO STAMPA
Napoli 15 dicembre

Pubblicato da red. provb. “Alto Casertano-Matesino & d”

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