CANCELLO ED ARNONE: “LETTERATITUDINI” SALUTA L’ARRIVO DEL 2012 INNEGGIANDO ALL’ ITALIA E ALL’ AMORE Il “gruppo di lettura” ha scelto Gabriele D’Annunzio, patriota ed ‘immaginifico’ cantore dell’amore, per l’incontro del 24 gennaio

CANCELLO ED ARNONE(CE)-  (di Raffaele Raimondo) – Attratto dalla tenera e dolce atmosfera natalizia, il gruppo di lettura “Letteratitudini” – costituito da Arkin Jafuri, Matilde Maisto, Pina Manzo, Felicetta Montella, Concetta Pennella, Olga Petteruti, Giannetta Pezzolo, Raffaele Raimondo, Laura Sciorio e Marinella Viola – mercoledì 28 dicembre si è ritrovato, nella splendida casa della generosa fondatrice Maisto, per salutare, con un autentico ed amichevole scambio augurale, il fausto anno 2011 che ormai volge al termine e l’imminente 2012, rinviando in tal modo, ancora una volta, ad altra data la stupenda “Lettera ai Romani” di San Paolo su cui, prima o poi, relazionerà il parroco di Arnone, don Rocco Noviello. Tutta centrata sulla convivialità più schietta – e scoppiettante come legna ardente – la bella serata degli organizzati lettori snodatasi mediante assaggi di prelibatezze gastronomiche accompagnate da ottimo aglianico ed immancabile spumante. L’allegra comitiva si è dedicata dopo, con l’ausilio del supertecnico Gianni Cacciapuoti, ai tradizionali canti natalizi seguiti da brani del repertorio patriottico e da classici e travolgenti motivi della nostra grande musica leggera. Quanto è bastato per orientare la scelta letteraria per l’incontro di martedì 24 gennaio 2012, quando il gruppo tornerà a riunirsi a Cancello ed Arnone con una selezione di testi racchiusi nella tematica “Gabriele D’Annunzio: la Patria, l’Amore”. Un appuntamento con l’Immaginifico al quale sono fin d’ora invitati gli ammiratori del poeta pescarese che dominò, con la sua originalissima produzione artistica, il periodo a cavallo fra il XIX ed il XX secolo. E’ auspicabile, infatti, che il numero dei partecipanti aumenti nel corso dell’anno alle porte, in un crescendo di contributi puntuali e interessanti sugli argomenti che man mano saranno oggetto di approfondite letture e conseguenti riflessioni critiche. In un’Italia che ha impellente bisogno di ritrovare la sua migliore identità culturale, rileggere le pagine dannunziane nelle quali l’autore seppe concentrare la sua forte passione patriottica sarà occasione propizia per riaprire, nel seno del gruppo, i varchi concettuali dell’indispensabile difesa della storia e della cultura italiana in Europa e nel mondo. Parimenti, ripartendo dall’attualità planetaria tuttora afflitta da innumerevoli focolai d’odio e di guerra, attingere a D’Annunzio – benché prevalentemente esteta e propugnatore dell’esaltazione dei piaceri sentimentali – rappresenterà un’utile circostanza onde riprendere un discorso sul più nobile sentimento nelle sue mille dimensioni, a cominciare dagli spunti del celebre amante, per giungere a quelle che vedono appunto l’amore come potente antidoto ad ogni forma di egoismo e di violenza. E la discussione, quindi, andrà prevedibilmente ben oltre la versione letteraria legata alla multiforme esperienza del poeta decadente, al fine di sfiorare almeno gli aspetti e le incredibili potenzialità che proprio la forza dell’amore può diffondere senza limiti nelle vicende umane, individuali e collettive, i gioiosi suoni e gli aggreganti colori di un afflato capace di valorizzare ed esaltare il meglio della vita personale ed universale.(Articolo a cura del giornalista Raffaele Raimondo)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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