Caserta- Ore 21.30 di Domenica 22 Gennaio 2012 parte la protesta dei Tir nel casertano. Forze antagoniste in strada anticipano la protesta annunciata per la giornata di lunedì. Dal casello di Santa Maria Capua Vetere il segretario regionale Campania Trasporto Unito Attilio Musella spiega i motivi della protesta. Presidi dei mezzi pesanti ai caselli a Caserta e Salerno, ma blocchi si registrano anche nel Bergamasco e a Genova. Sciopero nazionale poi delle auto bianche

Presidi dei mezzi pesanti ai caselli a Caserta e Salerno, ma blocchi si registrano anche nel Bergamasco e a Genova. Sciopero nazionale poi delle auto bianche

CASERTA – L’eco dei forconi arriva anche in Terra di Lavoro. Tir e camion hanno bloccato i caselli autostradali di Capua, Santa Maria Capua Vetere e Caserta, code nel Nolano e traffico paralizzato su tutta l’Autostrada A1. Il blocco è scattato ieri sera alle ore 20 e rischia di proseguire per giorni. Uno sciopero ad oltranza che ha mandato in tilt la circolazione e in particolare i camionisti fermati ai caselli spesso anche con mezzi non proprio leciti. Come testimoniano le gomme bucate in serie per impedire che  si mettessero in marcia.  Ma il fine giustifica i mezzi secondo gli autotrasportatori che chiedono al governo il contenimento dei costi assicurativi, una riduzione dei prezzi del gasolio e dei pedaggi autostradali. Ma non solo. ‘Siamo allo stremo – lamentano i manifestanti – non abbiamo più neanche le risorse per affrontare un viaggio. Siamo costretti ad anticipare tutte le somme necessarie e a far fronte di tasca nostra anche ai possibili inconvenienti in attesa di un pagamento che, se confermato, arriva dopo 120 giorni. Così non si può andare avanti, le banche non ci fanno più credito e rischiamo la bancarotta. E’ tempo che il Governo si decida ad ascoltare le nostre istanze’. Ecco in sintesi le richieste avanzate dalla categoria:1. Gasolio: recupero immediato delle accise a rimborso direttamente in fattura  d’acquisto, o comunque evitare l’anticipazione di tale costo poiché le imprese non hanno liquidità finanziare; imposizioni alla compagnie per la riduzione del costo del gasolio; incentivi per gli acquisti collettivi.2. Costi Minimi: totale revisione dell’art. 83 bis (meno tabelle, zero formule, certezza del diritto). No all’obbligo di andare davanti al giudice per il recupero dei costi. Lo Stato  deve effettuare controlli automatici nelle aziende committenti e sanzionare gli irregolari con il pagamento retroattivo immediato delle differenze.3. Pagamenti in Tempi certi e certezza del Credito:  pagamenti obbligatori  a 30 gg  per tutta la filiera del trasporto. Lo Stato garantisca (modificando la Legge 127/2010)  la certezza del pagamento con controlli severi presso la committenza e affidando la riscossione forzosa a proprio Istituto.4. Remunerazione Tempi di  Attesa:  riscrivere le regole (127/2010), permettendo  all’autotrasportatore  di fatturare  le attese  dall’arrivo al luogo di carico/scarico, in base ai dati tachigrafici.5. Controlli e Sanzioni agli Irregolari: regolare il mercato con  verifiche semplici  e  sistematiche,  sanzioni pesanti su Committenti e Vettori  anche quando affidano trasporti ad irregolari, abusivi, e false imprese comunitarie.6. Eliminazione dell’intermediazione  “Senza Camion”: divieto di fatturare servizi di Autotrasporto a chi non possiede veicoli industriali (50%).7. Esenzione SISTRI: dall’obbligo di adeguamento al sistema di tracciamento dei rifiuti non pericolosi, per tutte le Piccole e Medie imprese dell’Autotrasporto.8. Sconto immediato al casello  sulle spese autostradali: modificando il sistema di rimborso previsto dal Comitato Centrale dell’Albo che rinvia a due anni tale opportunità, a beneficio solo dei “consorzi intermediari”.9. Contenimento costi assicurativi: determinazione di regole specifiche per l’RC del settore veicoli merci, per calmierare gli aumenti indiscriminati. ( art. a cura della giornalista Daniela Volpecina)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”