Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.(Primo Levi)

Non è più un uomo, chi si riduce (viene ridotto) allo stato di bestia per sopravvivere, oppure chi ha messo in moto un perverso meccanismo di sistematica distruzione e morte, e chi ha obbedito per vigliaccheria o fanatico zelo, e chi sapeva e ha fatto finta di non sapere, chi sospettava ma ha girato lo sguardo per non vedere, chi ora conosce la verità e continua a negarla.

Adesso questo peccato, il non essere stati uomini pesa su tutta l’umanità, e l’unico modo di espiare e continuare a ricordare perchè tutto ciò non abbia a ripetersi.

Questo è un libro da leggere, se vogliamo continuare a dirci uomini, dobbiamo ricordare cosa è successo nel passato, e per sentirci ancora uomini dobbiamo impedire a chiunque di rifarlo.

 SE QUESTO E’ un UOMO ! (Primo LEVI)

Voi che vivete sicuri

Nelle vostre tiepide case,

Voi che trovate tornando a sera

Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo

 

Che lavora nel fango
 
Che non conosce pace

Che lotta per mezzo pane

Che muore per un si o per un no.

Considerate se questa è una donna,

Senza capelli e senza nome

Senza più forza di ricordare

Vuoti gli occhi e freddo il grembo

Come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;

Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,
 
La malattia vi impedisca,
 
I vostri nati torcano il viso da voi.
(PRIMO LEVI)
 
Dall’ appendice del 1976 scritta da Primo Levi per l’edizione scolastica di “se questo è un uomo“, sono parole ancora fortissimanente attuali.
 
Forse, quanto è avvenuto non si può comprendere, anzi, non si deve comprendere, perché comprendere è quasi giustificare.
Mi spiego: “comprendere” un proponimento o un comportamento umano significa (anche etimologicamente) contenerlo, contenerne l’autore, mettersi al suo posto, identificarsi con lui.
Ora, nessun uomo normale potrà mai identificarsi con Hitler, Himmler, Goebbels, Eichmann e infiniti altri.
Questo ci sgomenta, ed insieme ci porta sollievo: perché forse è desiderabile che le loro parole (ed anche, purtroppo, le loro opere) non ci riescano più comprensibili. Sono parole ed opere non umane, anzi, contro-umane, senza precedenti storici, a stento paragonabili alle vicende più crudeli della lotta biologica per l’esistenza. A questa lotta può essere ricondotta la guerra: ma Auschwitz non ha nulla a che vedere con la guerra, non ne è un episodio, non ne è una forma estrema.
La guerra è un terribile fatto di sempre: è deprecabile ma è in noi, ha una sua razionalità, la “comprendiamo”.
Ma nell’odio nazista non c’è razionalità: è un odio che non è in noi, è fuori dell’uomo, è un frutto velenoso nato dal tronco funesto del fascismo, ma è fuori ed oltre il fascismo stesso.
Non possiamo capirlo; ma possiamo e dobbiamo capire di dove nasce, e stare in guardia.
Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.
Per questo, meditare su quanto è avvenuto è un dovere di tutti. Tutti devono sapere, o ricordare, che Hitler e Mussolini, quando parlavano pubblicamente, venivano creduti, applauditi, ammirati, adorati come dèi.
Erano “capi carismatici”, possedevano un segreto potere di seduzione che non procedeva dalla credibilità o dalla giustezza delle cose che dicevano, ma dal modo suggestivo con cui le dicevano, dalla loro eloquenza, dalla loro arte istrionica, forse istintiva, forse pazientemente esercitata e appresa. Le idee che proclamavano non erano sempre le stesse, e in generale erano aberranti, o sciocche, o crudeli; eppure vennero osannati, e seguiti fino alla loro morte da milioni di fedeli.
Bisogna ricordare che questi fedeli, e fra questi anche i diligenti esecutori di ordini disumani, non erano aguzzini nati, non erano (salve poche eccezioni) dei mostri: erano uomini qualunque.
I mostri esistono, ma sono troppo pochi per essere veramente pericolosi; sono più pericolosi gli uomini comuni, i funzionari pronti a credere e ad obbedire senza discutere, come Eichmann, come Hòss comandante di Auschwitz, come Stangl comandante di Treblinka, come i militari francesi di vent’anni dopo, massacratori in Algeria, come i militari americani di trent’anni dopo, massacratori in Vietnam.
Occorre dunque essere diffidenti con chi cerca di convincerci con strumenti diversi dalla ragione, ossia con i capi carismatici: dobbiamo essere cauti nel delegare ad altri il nostro giudizio e la nostra volontà.
Poiché è difficile distinguere i profeti veri dai falsi, è bene avere in sospetto tutti i profeti; è meglio rinunciare alle verità rivelate, anche se ci esaltano per la loro semplicità e il loro splendore, anche se le troviamo comode perché si acquistano gratis.
E’ meglio accontentarsi di altre verità più modeste e meno entusiasmanti, quelle che si conquistano faticosamente, a poco a poco e senza scorciatoie, con lo studio, la discussione e il ragionamento, e che possono essere verificate e dimostrate.
E’ chiaro che questa ricetta è troppo semplice per bastare in tutti i casi: un nuovo fascismo, col suo strascico di intolleranza, di sopraffazione e di servitù, può nascere fuori del nostro paese ed esservi importato, magari in punta di piedi e facendosi chiamare con altri nomi; oppure può scatenarsi dall’interno con una violenza tale da sbaragliare tutti i ripari.
Allora i consigli di saggezza non servono più, e bisogna trovare la forza di resistere:
anche in questo, la memoria di quanto è avvenuto nel cuore dell’Europa, e non molto tempo addietro, può essere di sostegno e di ammonimento.
 
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Per non dimenticare la SHOAH…
 
SHALOM AUSCHWITZ
 
Il Canto di  Pace e di Libertà dei Martiri…
 
Testo e musica di Agnese Ginocchio. www.agneseginocchio.it)
 

1)  Shalom Auschwitz … E rivedo quei figli… miei compagni, fratelli…l’uomo di tutti i tempi… Quanti han perso la Vita per la Pace  … la Guerra …sulla terra…

Shalom Auschwitz le mie membra spezzate…corpi e cuori trafitti dai mercanti di morte. Percorriamo le strade… l’acqua mischiata a sangue…sulla terra… sulla terra…!

Shalom Auschwitz …  Chi l’avrebbe pensato? Hai segnato la Storia nella nostra Memoria…Quanti giorni allora, all’ uomo restano ancora…di riposo…di pianto…e di Se..?

(seconda volta)Quanti giorni allora, all’ uomo restano ancora… perché PACE ritorni fra noi..?

Sulle spoglie …e il sangue dei MARTIRI…s’innalza il CANTO di LIBERTA’!

 Ritornello:

Rit: -Non si deve dimenticare..! Anzitutto, sì, ricordare!  La Speranza di questa gente  che han creduto… 

che l’Amore è assai più forte…che va oltre…oltre la morte!   che l’Amore è sui loro Volti…  nei loro Cuori..! sui loro Volti… (coro) nei loro Cuori… sui loro Volti…

2) Shalom Auschwitz …   Si ribellano i morti.. gli alberi sono arsi… gli empi si sono persi… sassi e pietre dispersi… fumi e fiumi di fiamme…sulla terra…

Shalom Auschwitz …   Anche per Te ho marciato.. sventolando  ‘Bandiere’ (1) sopra i tetti del mondo. Ogni guerra è una causa, causa inutile  e persa… sulla terra…sulla terra…! (Interludio e Rit.)

Shalom Auschwitz …  Chi l’avrebbe pensato? Hai segnato la Storia nella nostra Memoria…Quanti giorni allora, all’ uomo restano ancora…di riposo…di pianto…e di Se..?

Sulle spoglie … e il sangue (Olocausto)   dei MARTIRI… s’innalza il CANTO di PACE, Sì!

Rit: -Non si deve dimenticare..! Anzitutto, sì, ricordare!  La Speranza di questa gente  che han creduto… 

che l’Amore è assai più forte…che va oltre…oltre la morte!   che l’Amore è sui loro Volti…  nei loro Cuori..! sui loro Volti… (coro) nei loro Cuori… sui loro Volti…

Testo e musica del 18-19-20/11/2003 A.M.  Deposito SIAE di A. Ginocchio

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” Noi osiamo sperare “

Noi osiamo sperare per quanti hanno smarrito la strada preferendo le tenebre alla luce. Osiamo sperare e attraverso la MEMORIA ricordare e IMPEGNARCI costantemente davanti alla chiarezza di questa LUCE,che si proietta su di noi senza interferenze ,per trasmettere l’IMMAGINE della Realtà , di quel siamo:SIMILI ma DIVERSI.. perchè OGNUNO ha dentro se un Mondo e un Sogno da realizzare. SIMILI e DIVERSI. DIVERSI e SIMILI, perchè OGNUNO davanti a noi diventa un MONDO  da  esplorare e una STORIA da imparare. Leggere… scrivere,informarsi,studiare ,sensibilizzare,sono fonti di ricchezza,di umiltà,di Solidarietà che ci aiutano a prevenire i mali del mondo !

Noi osiamo sperare per quanti hanno smarrito la strada preferendo le tenebre alla luce e ci impegniamo nella solenne GIORNATA dedicata alla “MEMORIA”, dove si ricordano le atrocità e le bestialità della guerra,dell’ingiustizia , del razzismo,della Shoah subite a danno di tanti nostri SIMILI e Fratelli dell’ unico Corpo : l’Umanita’ ,quell’Umanità formata dalle nostre stesse membra,che vive proprio in vista dell’opera di collaborazione e di scambio fra noi  e SOLENNEMENTE ci  impegniamo ad abbassare il MURO della VERGOGNA, a  domare la violenza ed ogni eccesso provocato dal reo sistema di morte. Ci IMPEGNIAMO davanti alla LUCE di questo giorno che reclama a tutti gli uomini di IERI,OGGI e DOMANI la  difesa al DIRITTO della VITA,come se fosse la nostra stessa VITA e la difesa della VERITA’ -UNA-come la VITA!

NOI osiamo SPERARE dal più profondo del nostro CUORE che una NUOVA CIVILTA’ può nascere e potrà nascere solamente dal Confronto,dalla forza di Dialogo,dalla Riconciliazione ,dallo Scambio reciproco,dal basso! Chi governa dunque,scenda dal suo trono e provi a camminare insieme ai passi del povero e del lebbroso, a entrare nella baracca dell’emarginato, del rifiutato,di chi calpestato e considerato come- obbrobrio- dalla civiltà del culto dell’Immagine esteriore, sterile e senza vita.In questo modo Colui che governa imparerà la vera ricchezza,la Virtù delle Virtù: la Saggezza e la DOCILITA’ come quella di -Salomone RE-!

Noi osiamo SPERARE, e speriamo con tutta la FORZA di questa LUCE chiara ,iridescente,meravigliosa, come la bellezza del creato e di COLUI che l’ha ideato, in questa giornata SOLENNEMENTE dedicata alla MEMORIA, di IMPEGNARCI  a costruire GIORNO dopo  GIORNO, fra burrasche e sole, cadute e riprese nel cammino la CIVILTA’ dell’AMORE, della Giustizia, della Solidarietà, della Tolleranza, della Nonviolenza e della PACE, perchè  alla disperazione prevalga la Speranza!

Chiediamo PERDONO a nome e per gli uomini di tutti i tempi! PERDONO! PERDONO! Quanto è accaduto è stato anche a causa di scellerate scelte , di mancanze, negligenze, chiusure,indifferenze. Per errore abbiamo scambiato la morte per vita , la guerra per pace, imbambolati e atrofizzati come oggetti, ci siamo lasciati incantare dal pendolo del sistema !

Mai più accadino sulla faccia della terra INGIUSTIZIE, RAZZISMI,SHOAH,OLOCAUSTI , DISCRIMINAZIONI, GENOCIDI, APARTHEID,PENE DI MORTE  ed ogni forma di violazione al DIRITTO della VITA ! Ogni essere umano è GRANDE e vale un prezzo infinito,incommensurabile, senza misura,  perchè  dono e  progetto  d’AMORE !

Noi osiamo SPERARE e per questo ci impegniamo a ricordare per migliorare,per crescere,per AMARE ,perchè nel CUORE di questo mondo profondamente colpito dai suoi mali, possa regnare ora e in ogni tempo PACE, GIUSTIZIA,DEMOCRAZIA , AMORE. Ora, sempre e ovunque, nel segno dell’Arcobaleno Shalom ,così sia !”
SHALOM…Salaam…Peace…Pax…Paix…Mir…Friede…Amani…Pace…SHALOM! (Deposito Siae)

Agnese Ginocchio-cantautrice e Testimonial  per la Pace
http://www.agneseginocchio.it

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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