Lunedi 30 Gennaio 2012, alle ore 10:00 Mobilitazione degli Agricoltori dell’ Alto Casertano e di terra di LAVORO davanti alla prefettura di Caserta , in piazza Vanvitelli, per sottolineare la validità delle richieste nazionali anche nella nostra provincia e avviare un immediato Tavolo di Trattativa per le produzioni della Nostra terra. Una folta rappresentanza di agricoltori capeggiata dal sindacalista LinO MARTONE, si recherà in Piazza Vanvitelli dove una delegazione si recherà dal signor Prefetto consegnandogli un documento sullo stato dell’arte e con delle proposte da far giungere a Governo e Regione. Annuncerà anche che in caso di ulteriore sordità l’agricoltura darà vita a forme di lotta assai più incisive.

Caianello(Ce)- Si sono tenute martedi 24 e giovedi 26 due assemblee, una a Caianello chiamando le rappresentanze nord-est di Terra di Lavoro, e l’altra a CastelVolturno di tutta la parte ovest del Piano Campano, per valutare la situazione di crisi nei campi e quali iniziative intraprendere insieme alla mobilitazione agricola meridionale accesa con i FORCONI di Sicilia e di Sardegna.

I punti centrali di tutta la mobilitazione centro-meridionale, relativi al caro gasolio,alle accise e alla sospensione temporanea delle scadenze debitorie e previdenziali, in particolare riferite a Equitalia, al fine di fare il punto sulla disastrosa condizione economica dell’agricoltura italiana,unificano anche Caserta,il Piano Campano e tutta la Regione Campania.

In particolare è stato osservato e valutato come da noi,la gravità della crisi trova conferma della condizione disastrosa e contraddittoria per l’evidente dominio della speculazione nella commercializzazione e trasformazione, in quanto tre prodotti strategici, unici in Italia e nel mondo, dove tutti si sciacquano la bocca nella decantazione propagandistica che poi rimane solo tale, quali Mozzarella di Bufala,mela Annurca e tabacco Burley Casertano, stanno vivendo la stessa sorte degli ortaggi e le altre produzioni agricole.

Un litro di latte di bufala viene pagato da 1,05 a 1,10 € alla pari di un litro di gasolio con l’accisa ridotta per l’agricoltura; la mela Annurca giace invenduta nei frigoriferi perché al massimo si pretende di pagarla 35 centesimi e al massimo 70 per i “fioroni” che rappresenta una produzione di eccellenza di pochissime quantità; il decantato tabacco Burley casertano con cui la Philip Morris fa Marlboro,Merit ecc. ha raggiunto quote miserabili di 160 € quintale nonostante per produrlo ne occorrono 185€.

E’ effettivamente un disastro e gli agricoltori non possono stare fermi, non solo per se stessi e per il settore ma per il futuro dell’intera economia nazionale e di intere Comunità nelle miglia di nostri piccoli comuni.

Caserta, Il Piano Campano,l’Acerrano,il Giuglianese, non possono non muoversi.

Qualche primo piccolo risultato incomincia a venire avanti, come l’OdG approvato in Parlamento e fatto proprio dal Governo sulla moratoria, proposta fatta propria anche dal presidente dell’ISMEA in un incontro ieri a Taranto; nella proposta di liberalizzazioni in discussione al Parlamento si fa obbligo ad acquistare le derrate dei prodotti agricoli destinati all’alimentazione tramite contratto scritto e si incentivano i Contratti di Filiera; cosa che apre un nuovo orizzonte nei rapporti interprofessionali agricoltura-commercio-trasformazione. Altra importante decisione quella di non riconoscere alcun aiuto pubblico ai fotovoltaici che coprono terreno agricolo e forestale.

Primi fatti significativi che bisogna anche migliorare, ma non bastano. E’ necessaria una svolta e occorre una grande nuova unità degli agricoltori e di quanti vivono intorno all’agricoltura o hanno a cuore l’ambiente in cui vivono.

Lunedi 30, una folta rappresentanza di agricoltori si recherà in Piazza Vanvitelli dove una delegazione si recherà dal signor Prefetto consegnandogli un documento sullo stato dell’arte e con delle proposte da far giungere a Governo e Regione. Annuncerà anche che in caso di ulteriore sordità l’agricoltura darà vita a forme di lotta assai più incisive.

Si unisce anche comunicato della FIMA diramato in queste ore rispetto alle prime scelte che s’intravedono sul piano governativo.

Caserta 27/01/2012 LINO MARTONE CORDINATORE PRESIDENTE REGIONALE

Roma, 27 gennaio 2012 COMUNICATO STAMPA

AGRICOLTURA, DEBONIS (FIMA): VIVA SODDISFAZIONE PER ODG APPROVATO DAL GOVERNO SU MORATORIA. ADESSO SUBITO PROVVEDIMENTO

L’ ordine del giorno accolto dal Governo e presentato in aula dall’ On Messina (Idv) su una moratoria dei debiti degli imprenditori agricoli verso banche e Inps, dopo il nostro incessante monito, pone le premesse per rendere giustizia ad un settore sino ad oggi discriminato e trascurato” lo dichiara Saverio De Bonis, coordinatore della FIMA, Federazione Italiana Movimenti Agricoli.

 Non era la prima volta – prosegue De Bonis – che venivano presentate richieste di moratoria, anche da parte di altre forze politiche, ma i precedenti governi non le hanno accolte, concedendole, al contrario e in modo discriminatorio, ad altri comparti dell’ economia nazionale.

Noi speriamo che sia finita la stagione dei due pesi e delle due misure che il Paese, evidentemente, non regge se i risultati sono il disagio diffuso. Questo primo atto politico – aggiunge il coordinatore – segue i primi provvedimenti previsti nel pacchetto liberalizzazioni ed inaugura finalmente una nuova stagione per l’ agricoltura italiana, che deve favorire un riequilibrio dei redditi rimettendo al centro del dibattito il ruolo strategico di un comparto di oltre 1.600.000 imprese.

Le sacrosante rivendicazioni da parte della federazione, e di tutti gli altri movimenti presenti in Italia, determineranno sicuramente una rinnovata attenzione da parte del Governo, come confermano anche le ultime dichiarazioni del Ministro.

Adesso – conclude il coordinatore – rimane l’ impegno per tutte le forze presenti in parlamento, e per quanto ci riguarda non mancherà la spinta della nostra federazione nazionale, affinche’ questo sia recepito dal Governo con un atto legislativo.