POMIGLIANO D’ARCO(NA) – (di Nunzio De Pinto) E’ stata effettata, mercoledì scorso, l’ennesima operazione di tutela ambientale da parte del Comando stazione del Corpo Forestale dello Stato di Marigliano, unitamente alle guardie zoofile ambientali volontarie E.M.P.A. (Ente Mediterraneo Protezione Animali), poste rispettivamente sotto il comando del Sovrintendente Capo Geremia Cavezza e del Capo Nucleo Provinciale E.M.P.A. Giuseppe Salzano e la Guardia Laura Liguori. Grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini, la Forestale e le guardie zoofile hanno effettuato un controllo ambientale tra i comuni di Pomigliano d’Arco e sant’Anastasia e più esattamente in via Masseria Chiavetteri e via Carafa. Qui si sono trovati davanti un’area di circa 4.000 metri quadrati adibita a discarica abusiva, che è stata prontamente sequestrata. Nelle due discariche sono stati rinvenuti ingenti quantitativi di rifiuti urbani, speciali e pericolosi, pneumatici fuori uso, plastica, beni durevoli dimessi, carcasse di autovetture incendiate, probabilmente trattasi di furto, guaine parzialmente combuste, elettrodomestici fuori uso, sanitari. È stato ritrovato, inoltre, materiale proveniente da attività di costruzione o di demolizione edile, materiale per coperture in eternit contenenti amianto e, a sole poche centinaia di metri, ci sono coltivazioni agricole in atto. “La camorra, in Campania” – ha affermato il dottor Costa, Comandante provinciale del Corpo Forestale di Napoli – “fa male anche alla salute attraverso il business dei rifiuti i quali inquinano il territorio, le falde e, di conseguenza, quello che mangiamo, arricchendo solamente i clan. Nella regione Campania” – ha aggiunto l’Alto Ufficiale – “infatti, si registra sempre più spesso un accumulo di diossina ed una presenza di determinati inquinanti nel sangue e nel latte materno”. (Articolo a aucra del giornalista Nunzio De Pinto)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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