Alife(Ce)- Notizie confortanti del commerciante scomparso che fanno ben sperare che stia bene, arrivano attraverso una brevissima telefonata che il Pece avrebbe fatto da un apparecchio pubblico. Il commerciante alifano avrebbe chiamato nella serata di sabato 18 Febbraio la propria fidanzata per comunicare alla famiglia che quella di allontanarsi è stata una sua scelta volontaria e che si é voluto prendere un pò di tempo di riflessione per risolvere alcune cose. Prima di terminare il breve colloquio telefonico ha assicurato di stare bene. Un respiro di sollievo dunque attraverso questo messaggio flash, che ha fatto recuperare nella famiglia un attimo di serenità. Secondo le indagini degli inquirenti sembrerebbe che il suo cellulare sarebbe tornato ad accendersi per un attimo, agganciando una cella collocata in una zona del Beneventano. Questa sarebbe l’ultima traccia nelle mani degli investigatori che dallo scorso giovedì mattina si stanno adoperando per rintracciare il giovane 34enne. L’ ultima volta infatti, pare sia  stato visto presso la Stazione di Vairano, dove appunto é stato ritrovato il suo furgone, e sembrerebbe che il commerciante avesse chiesto notizie per il treno diretto a Bari. Ancora aperta dunque la pista del racket. Secondo alcune voci pare che da quando avesse aperto la sua attività a Venafro, il commerciante abbia cominciato a ricevere richieste di tangenti. Infatti sul biglietto che il Pece avrebbe lasciato all’ interno dell’esercizio commerciale in Venafro,  stando ad alcune voci di corridoio, vi si sarebbe  letto proprio un messaggio del genere. Probabilmente nell’ ultimo periodo le richieste di tangente  divenivano sempre più insistenti e con esse aumentavano anche le minacce. A Venafro é molto forte il giro della camorra e del racket. In questo contesto si potrebbe spiegare il perché del gesto del commerciante, che forse preso da un forte  momento di sconforto e non sapendo come risolvere la situazione si sia dato momentaneamente alla fuga. Se l’ ipotesi del racket dovesse essere confermata, allora bisognerà mettere in moto la macchina sicurezza, tenere sotto scorta il commerciante e la propria attività commerciale e chiedere l’intervento dell’ associazione antiracket  presieduta da Tano Grasso.  Intanto, l’ appello alla mobilitazione affinché il Pece ritorni a casa,  continua ad arrivare anche da Facebook. E’ di poche ore fa che sta circolando su Facebook,  un messaggio in forma di preghiera, lanciato da Agnese Ginocchio, originaria di Alife,  e pubblicato sulla sua pagina di Facebook, con il quale la Testimonial della Pace, ricordando il Pece nella sua veste di commerciante, così come lo aveva conosciuto, essendosi recata diverse volte presso il suo esercizio commerciale per l’acquisto di prodotti ittici, ha invitato l’uomo di Alife a riprendere fiducia nella vita e a ritornare a casa presso i suoi familiari che l’attendono con ansia.  Riportiamo alcuni passaggi del  messaggio: ” Caro Salvatore, tutti abbiamo dei problemi, chi più, chi meno, siamo tutti sotto il cielo, ci accomuna la stessa sorte… Però, finché c’é vita c’é speranza. Per questo ti dico di ripensarci e di non commettere alcuna sciocchezza. La vita é sacra e va salvaguardata. Qualsiasi sia il problema che insormontabilmente ti assilla, ti chiedo di non lasciarti andare allo smarrimento e ti prego di ritornare sui tuoi passi. Quì ci sono i tuoi cari che ti aspettano con ansia. Sono certa che se deciderai di ritornare, i problemi saranno affrontati con determinazione e anche risolti. Tutti da questa esperienza ne usciranno più forti di prima….TORNA presto presso la tua dimora e abbatti quel muro che ti sta impedendo di trovare soluzioni al tuo problema. Tutto si può risolvere. Tutto.. Ricordalo! ..Abbi fede e confida la tua ansia a Dio…che ascolta tutti i suoi figli…Dio é Padre e Madre..” La comunità alifana é in ansia e spera che la vicenda possa risolversi positivamente al più presto, anche perché il Pece era ed é una persona ben voluta da tutti e rispettata proprio per il suo carattere affabile e sempre disponibile. (Comunicato da redaz. cronaca alifana)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”