LA GRANDE NEVICATA DEL FEBBRAIO 2012 RACCONTATA IN 20 SCATTI

E’ l’iniziativa proposta dal Club Alpino Italiano per raccontare fotograficamente
la grande nevicata di febbraio 2012 sull’Appennino.
Il Club Alpino Italiano, pubblicherà sulle pagine del mensile Montagne 360° – che raggiunge oltre 300.000 soci – le migliori 20 foto che arriveranno in redazione, entro il 26 febbraio 2012, così da raccontare attraverso gli scatti dei cittadini l’eccezionalità e la bellezza della più grande nevicata degli ultimi 50 anni.
Le fotografie, che devono avere una definizione di almeno 300 dpi, devono ritrarre panorami montani innevati relativi alla nevicata dei giorni scorsi esclusivamente sull’Appennino.
Ogni fotografia deve essere corredata di un testo descrittivo che racconti il contesto in cui è stata scattata, lasciando spazio anche alle impressioni personali del fotografo.
L’iniziativa è aperto a tutti, soci e non soci.
All’iniziativa del CAI ha aderito il fotografo di Piedimonte Matese Federico Recce che invierà una foto di Castello del Matese per raccontare la grande nevicata nel Matese .

Nella foto di Castello del Matese – dice Federico Recce – ho voluto mettere in risalto la seduzione del palcoscenico naturale che circonda il centro storico di Castello, reso ancora più affascinante dalle montagne ricoperte dalla neve, La passione per la storia espressa dalla maestosità della Torre normanna posta a difesa della valle Alifana e la socializzazione forzata dalla natura considerato il poco spazio a disposizione dei centri storici montani che imponeva un solo stile di vita, una sola famiglia .

Un solo rammarico- dice sempre Federico Recce- di non aver potuto inviare una seconda foto che rappresentava un panorama di San Gregorio Matese, in quanto mi sarebbe piaciuto mettere in risalto le mancate opportunità turistiche del Matese ed in particolare di San Gregorio, dalle prospettive degli anni 60, San Gregorio era considerata la perla del Matese alla delusione di questi anni, che ha visto la chiusura della stazione sciistica del Matese, la chiusura delle strutture alberghiere di San Gregorio e la “quasi” scomparsa dei produttori tipici locali . (Articolo a cura di Fidanza Luigi )

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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