Pomigliano D’Arco(Na)- Il Movimento 5 Stelle ha denunciato sin dall’inizio lo scempio Parco di Città, un progetto promosso dalla giunta Bassolino e dai Sindaci PD di Pomigliano Michele Caiazzo e Antonio della Ratta: la poca trasparenza sugli atti, il pericolo di cementificazione, la gestione privata di un suolo pubblico, la mancanza di partecipazione dei cittadini a questa scelta. Oggi si scopre che l’azienda subappaltata dalla società vincitrice è affiliata ad un clan .
Un saluto va a tutti i partiti politici e associazioni satellite che in questi anni di denunce del Movimento 5 Stelle ci hanno etichettati come “nemici del progresso” e “fricchettoni”, senza mai soffermarsi sui rischi che avevamo evidenziato.
Da ricordare la dichiarazione di Michele Caiazzo , fermo sostenitore del progetto Parco di Città: «Il progetto sarà vincolato al protocollo di legalità», questa la dimostrazione (e noi lo diciamo da tempo) che strumenti come “la stazione unica appaltante” non sono più sufficienti a filtrare le ingerenze delle organizzazioni criminali. Servono nuovi strumenti di trasparenza, aldilà della legge, che dovrebbero adottare i Comuni. Noi come MoVimento ne abbiamo proposti alcuni ( leggi qui ), sulla realizzazione di questi punti ha una grande responsabilità l’attuale amministrazione comunale (PDL).

leggi il post: http://pomigliano.org/home/item/364-camorra-a-pomigliano-il-movimento-5-stelle-aveva-denunciato-pi%C3%B9-volte-le-ombre-su-parco-di-citt%C3%A0

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”