BELLONA(Ce)- (di Anna Aurilio) – Come nella più nobile tradizione pasquale, dopo che le centinaia di fedeli hanno seguito la tradizionale Via Crucis del Venerdì Santo, manifestazione in cui si rivive la Passione di Cristo che, con la croce in spalla, percorre le XIV stazioni per le principali strade della città, sabato sera Monsignor Antonio Iodice, ha sancito con la Veglia Pasquale anche l’inizio ufficiale dei solenni festeggiamenti in onore di Maria S.S. di Gerusalemme che si concluderanno il prossimo 17 aprile. Intanto, già la domenica si Pasqua è stato previsto il consueto omaggio ai Caduti con un corteo che ha raggiunto il Mausoleo dei 54 Martiri in cui, alle 10.30 padre Giuseppe Milazzo, ha officiato la Celebrazione Eucaristica. In serata è l’attesa estrazione dei premi della lotteria alla presenza del presidente del comitato Michele Antropoli. Lunedì, invece, tranne la parentesi serale “leggera” con un momento di comicità in Piazza Umberto I, la giornata è interamente dedicata alle Celebrazioni Eucaristiche che fanno da preludio alla principale giornata dei festeggiamenti, il martedì in Albis. In linea di massima, il programma è rimasto invariato ma una grossa novità sarà percepita sul percorso della processione che prevede tre modifiche sostanziali. La più rilevante è certamente quella che interessa Via 54 Martiri; infatti, la processione raggiungerà il Mausoleo Ossario percorrendo proprio questa strada intorno alle ore 20.00 per poi proseguire per Via Vinciguerra, Via Aldo Moro e infine Largo Santella, dove ci sarà l’atteso Volo dell’Angelo. L’ultimo tratto, dunque sarà Via Regina Elena, Via Vittorio Emanuele fino a raggiungere la Chiesa Madre. Insomma, tanti i cambiamenti in questi anni per i festeggiamenti in onore di Maria S.S. di Gerusalemme, dalle lotterie al numero di giorni di festeggiamenti, dalla strutturazione del comitato, con le sue sottocommissioni, fino a ricordare l’annosa questione del “Convento” che in questi ultimi anni si è andato inasprendo sempre di più e che mai ha visto una concreta svolta per venirne a capo. Parole tante, fatti pochi, nonostante la comunità ecclesiale continui a rivendicare il diritto del culto sulla cappella del Monte Rageto, la “Sancta Jerusalem” costruita nel 1099 dal principe di Capua Riccardo II, andata poi in rovina e ritornata alla luce nel 1543 dopo che la Vergine Santa andò in sogno alla giovinetta Antonia Fusco, e da qui il culto di Maria S.S. di Gerusalemme, fino al 1977 quando il “Convento” viene acquistato da Mario Chiari che inizia una serie di vertenze per impedire ai fedeli di continuare ad esercitare il culto. Intanto, la popolazione sente sempre più la vicinanza al Convento e al culto della Madonna. (Articolo a cura della giornalista Anna Aurilio)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”