Nel corso delle ultime ore, oltre alle numerose scosse in Emilia Romagna, si è verificata una scossa di magnitudo 3.0 tra Campania e Basilicata.

Questa mattina poco dopo le cinque si è verificato un sisma di magnitudo 3.0 al largo delle coste tra Campania e Basilicata, in particolare tra le province di Salerno e Potenza. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 8,7 km di profondità ed epicentro in prossimità delle località di Maratea, San Giovanni a Piro e Sapri, dove la scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione, pur non avendo causato danni.

COSA FARE IN CASO DI TERREMOTO: IL DECALOGO DELLA PROTEZIONE CIVILE (DA IMPARARE, STAMPARE E DIFFONDERE AMPIAMENTE, per essere PREPARATI ad AFFRONTARE LE CALAMITA’ e le EMERGENZE)

La terra comincia a tremare e subito scatta la paura: è questo il vero nemico in caso di terremoto, il panico. Cosa fare in questi casi? Ce lo spiega la Protezione Civile che ha messo a punto un decalogo sul proprio sito web in cui dà consigli alla popolazione. Piccole regole che potrebbero salvare la vita.

Il sisma a casa
Se durante il terremoto ci si trova in un luogo chiuso è bene cercare riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante (quelli pi- spessi) o sotto una trave, per proteggersi da eventuali crolli. Stare vicino ai mobili, oggetti pesanti e vetri che potrebbero cadere addosso è pericoloso: meglio ripararsi sotto un tavolo.Non fuggire su scale e ascensori
Evitare di precipitarsi verso le scale e non usare l’ascensore: talvolta le scale sono la parte più debole dell’edificio e l’ascensore può bloccarsi.

Il sisma in auto
Se ci si trova in auto, non bisogna sostare in prossimità di ponti, terreni franosi o spiagge: potrebbero lesionarsi o crollare o potrebbero formarsi onde di tsunami.

Il sisma all’aperto
Se ci si trova all’aperto, allontanarsi da costruzioni e linee elettriche, perché potrebbero crollare. Bisogna restare lontano da impianti industriali e linee elettriche, perché è possibile che si verifichino incidenti. Evitare di andare in giro a curiosare, rischiando di avvicinarsi a pericoli, e raggiungere invece le aree di attesa individuate dal piano di emergenza comunale.

Non intasare le comunicazioni
Ed evitare di usare il telefono e l’automobile: è necessario lasciare le linee telefoniche e le strade libere per non intralciare i soccorsi.

Dopo il terremoto aiutare gli altri
Per la fase dopo il terremoto la Protezione Civile consiglia di assicurarsi dello stato di salute delle persone attorno, evitando però di muovere persone ferite gravemente, perché così facendo si rischia di aggravare le loro condizioni. E’ meglio uscire di casa con prudenza, indossando le scarpe, perché in strada ci si potrebbe ferire con vetri rotti e calcinacci, e poi raggiungere uno spazio aperto, lontano da edifici e da strutture pericolanti.

Per maggiori info visitare il sito della Protezione Civile
Vai alla sezione dedicata all’emergenza Norme di comportamento

Inutile dire che sebbene la scossa sia stata decisamente più lieve rispetto alle due che nei giorni scorsi hanno causato crolli, morti e numerosi feriti in Emilia Romagna, la popolazione delle località prossime all’epicentro temono altre scosse nel corso delle prossime ore o dei prossimi giorni. Le terra che trema ha infatti riportato alla luce i ricordi del violentissimo terremoto,  pari a 6.9 gradi della scala Richter, del 23 novembre 1980, a causa del quale morirono migliaia di persone.

MAPPA DEL RISCHIO SISMICO DEVE ESSERE AGGIORNATA SECONDO CLINI

Nel frattempo gli esperti dell’Enea Alessandro Martelli e Paolo Clemente, in audizione in commissione Ambiente alla Camera, hanno espresso parole tutt’altro che rassicuranti, affermando che in Italia il 70% degli edifici è a rischio crollo in caso di terremoti di una certa consistenza. Ieri, inoltre, Corrado Clini ha sottolineato la necessità di aggiornare la mappa sismica dell’Italia e le norme antisismiche che devono essere rispettate in edilizia, in quanto i crolli dei giorni scorsi ha evidenziato la loro inadeguatezza. (Scritto da Stefania RUSSO)

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Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”