SAN NICOLA LA STRADA(Ce) – (di Nunzio De Pinto) In merito al nesso di causalità fra aumento dell’incidenza tumorale sulla popolazione residente nei pressi delle discariche è sempre stato scontro fra i Comitati cittadini, medici, scienziati, che propendono per la sua causalità, e gli amministratori locali, provinciali, regionali e nazionali che, invece, propendono per la sua assoluta infondatezza. “Noi che viviamo dalla nascita nell’ambito della conurbazione casertana (Caserta, Marcianise, San Nicola La Strada e San Marco Evangelista) circondata dalle discariche, prima la Ecologica Campania, poi la Migliore Carolina, la Masseria Monti e, infine, Lo Uttaro, sappiamo che l’aumento delle morti per tumore è dovuto proprio ai danni causati dalle discariche”. È quanto ha affermato Luciano Caiazza, dirigente nazionale della CISAS – ANAS e dell’ associazione culturale “Casa nostra per il Rinnovamento del Sud”, che lancia ai politici provinciali e regionali l’appello “…ad istituire immediatamente il registro dei tumori della provincia di Caserta, così che anche i più scettici si rendano conto che da noi la percentuale dei decessi per malattie tumorali è altissima, molto più della media nazionale. Già diversi anni orsono l’Istituto Superiore di Sanità, unitamente al CNR di Pisa, aveva divulgato uno studio che aveva monitorato centinaia di città che ospitavano sul loro territorio una discarica. Questo studio, che ha tenuto sotto controllo un lasso di tempo di 15 anni, aveva notato che la città di San Marco Evangelista, quella a noi più vicina, aveva fatto registrare un deciso aumento della mortalità tumorale fra i suoi cittadini, ed anche i casi fra i neonati erano aumentati. Nei giorni scorsi” – ha aggiunto Caiazza indignato – “il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro ha dichiarato che la sua giunta sta lavorando per attivare il Registro dei malati tumorali nelle province campane dove manca, sul modello di Caserta e Napoli. È scandaloso che una carica istituzionale eletta dai cittadini e pagata con soldi pubblici, creda che a Caserta sia attivo ciò che non c’è mai stato. Caldoro confonde la teoria con la pratica. Infatti, nel Luglio 2007 la Regione Campania votò a favore della delibera 1293 dove si prevedeva lo stanziamento dei fondi per il registro dei malati tumorali nella provincia di Caserta che però non è mai stato attivato. Per quanto riguarda Napoli, qualcosa in realtà è esistito ma solo per pochi mesi e con una copertura davvero limitata. L’attivazione del registro dei malati tumorali” – ha proseguito l’esponente sindacale – “ha bisogno di notevoli fondi, ma è uno strumento assolutamente indispensabile per la salute dei cittadini soprattutto in questo territorio, dove sono in molti a speculare sulla salute di noi cittadini senza avere nessun rispetto per l’ambiente”. Per Caiazza ciò che occorre “è individuare tutti gli strumenti utili per istituire sul territorio delle sentinelle che possano registrare eventuali casi da segnalare, Affinché anche i medici di base, e non solo gli ospedali, comunichino obbligatoriamente i decessi per tumore fra i loro assistiti. (articolo a cura del giornalista Nunzio De Pinto)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”