Sul caso della Signora Concetta REGA, il figlio Camillo GIARDULLO ringrazia quanti volontari si sono adoperati pe rle ricerche,  ma bacchetta le Istituzioni e ammonisce: se  non fosse stato per i volontari e cittadini mia madre sarebbe morta davvero!

S. Angelo d’Alife(Ce)- CARI AMICI VI SCRIVO !!!
Cari amici vi scrivo per dirvi che queste giornate tristi, mi hanno cambiato tanto ,e mi hanno insegnato tante cose. Mi hanno insegnato che nella gente comune ci sono ancora dei sani principi, solidarietà, amore per il prossimo, carità ,non ci vuole poi cosi’ tanto per essere uniti e lottare insieme. Anche perchè Da questa vicenda ho appreso che, siamo SOLI e ABBANDONATI. Ebbene si, mi fa male dire questo, ma non si possono abbandonare le ricerche di una persona dispersa dopo solo due giorni dalla denuncia. Quando ho bussato a varie porte, mi è stato detto: abbiamo fatto tutto il possibile. Caro Comando di Piedimonte, non è tutto il possibile! Mandare Vigili del fuoco senza carburante, non è tutto il possibile! Mandare elicotteri e cani inadeguati, non è tutto il possibile! Cercare una donna in montagna con scarpini d’ordinanza e dalle macchine nel piazzale, come non è tutto il possibile! Fare un fonogramma di rinforzi dalle ore 20, del giorno prima alle 16 del giorno dopo, non é tutto il possibile! Con questo non voglio accusare i poveri Cristi che sono venuti e veramente si sono adoperati per fare il possibile, per esempio ne cito uno per tutti:  “Il Maresciallo Porto” un ragazzo dotato di straordinario senso del dovere e sensibilità. Il mio sdegno invece é rivolto al sistema che gestisce questo genere di operazioni di emergenza: le Istituzioni. Le domande che mi sono posto in queste ore, sono molteplici: Forse non sono preparati al caso? Forse non hanno mezzi? Forse non sono addestrati a questo genere di eventi? E se queste cose sono vere, perché non hanno provveduto immediatamente a far intervenire i corpi specialzzati  degli amici volontari Alpini e Speleologi, che solo tramite qualche amico (cito: Tony Napoletano, Franco Panella, ringrazio ancora il Cai di Piedimonte Matese e la  Comunità Montana) abbiamo potuto constatare la loro professionalità e preparazione? O forse perchè  noi siamo figli di un Dio Minore?? Mi domando se si fosse trattato di un politico o di un ministro, avrebbero veramente sospeso le ricerche?? Detto questo, il mio rammarico è anche non aver visto politici locali salire sulla montagna e darsi da fare come invece hanno fatto i cittadini santangiolesi e non. Cari politici santangiolesi vi invito allora a prendere esempio dal Sindaco, assessori e Consiglieri di Castel Campagnano – Squille, i quali pur non conoscendo la montagna, pur non essendo esperti, si sono armati di mazze e scarponi e hanno scalato la montagna in lungo e largo per giorni e giorni. E voi invece dove stavate?  In ultimo lancio un suggerimento e un appello anche ai miei concittadini Santangiolesi: Visto che siamo in prossimità di elezioni amministrative, cercate i vostri candidati tra quelli che erano sulla montagna a cercare le loro madri, non tra quelli che erano in pianura e hanno abbandonato invece la loro madre. Perchè chi non ha sensibilità, amore e altruismo per il prossimo, carità e compassione, come potrebbe mai amministrarvi in maniera giusta??? (di Camillo GIARDULLO)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”