LETTERA APERTA:
• ALL’ILL.MO SIG. PREFETTO
• ALL’ILL.MO SIG. PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI S.MARIA C.V.
ALLA CITTADINANZA DI SANTA MARIA CAPUA VETERE

La notizia di un’informativa antimafia atipica , adottata nei confronti del Consorzio Icaro, e della conseguente decisione di alcuni Comuni (Napoli, San Giuseppe Vesuviano, Aversa e Mondragone) di estromettere la citata impresa dalla gestione di alcuni servizi avviando subito a soluzione le relative problematiche dei lavoratori che prestavano la loro opera sui territori alle dipendenze del Consorzio, pervenne a S.Maria C.V. alla fine di Giugno u.s.,
I parcheggiatori sammaritani, dipendenti della Coop. San Paolo associata al Consorzio , guidati dal Sindacato USB , pur sapendo di rischiare il posto di lavoro si sono battuti affinchè il Comune di S.Maria C.V. rescindesse ogni forma di contratto con il Consorzio Icaro compreso quello riguardante la gestione dei parcheggi pubblici. Hanno inteso percorrere la strada della trasparenza e della tanto pubblicizzata legalità giacchè l’informativa, trasmessa dalle Prefetture di Napoli e Caserta, nonostante priva di efficacia interdittiva, orienta pur sempre le scelte discrezionali degli Enti pubblici appaltanti.
Il Comune di S. Maria C.V., invece, fa registrare sulla questione un ritardo che , mentre da un lato danneggia la parte in causa più debole costituita dai parcheggiatori sammaritani, dall’altro ,in qualsiasi modo la si voglia interpretare, favorisce il destinatario del provvedimento.
Un filosofo francese contemporaneo M. Foucault ebbe a dire che il potere si rende visibile solo là, dove qualcosa gli resiste. La nostra paura è che qualcuno ci presenti il conto, prima o poi, di questa nostra intransigenza contro l’arbitrio e l’eventuale utilizzo di tecniche dilatorie .Sarà la politica oppure una nuova impresa che nascerà dalle ceneri della vecchia non più presentabile ?
ECCO PERCHE’ CHIEDIAMO, GARANZIE , AGLI ORGANI DELLO STATO IN INDIRIZZO.
Certo non ci troviamo al cospetto di gangsters , ma di gente che chiede, senza mezzi termini, la cancellazione da un Sindacato non gradito, sa imporre la propria immagine terribile e vincente ed è pronta , all’occorrenza, anche a dare “avvertimenti” a chi non vuole piegarsi al loro diktat e a metter su tentativi di vero e proprio “depistaggio” per creare minuscole gogne mediatiche contro i lavoratori che coraggiosamento stanno lottando per i propri diritti. Trattasi di imprenditori, costruttori, manager, burocrazia tecnica laureata, amministratori o a prod.
Un intero ceto sociale si è formato nel Ns. Mezzogiorno sulla base di un’etica predatoria incoraggiata politicamente e praticata da un’élite economica cresciuta nell’agio determina¬to dai tanti miliardi di intervento pubblico e perciò capace di riversare ingenti (enormi, illimitate) ricchezze, spesso di dubbia provenienza, nell’economia legale, riconvertendo il denaro in edilizia , commercio, servizi e producendo, così, un danno incalcolabile dal punto di vista delle libertà fondamentali dei cittadini.
. Vorremmo che le nostre Istituzioni locali , i nostri rappresentanti politici, riflettessero insieme alla città tutta su questa realtà che aspetta di essere illuminata con operazioni di trasparenza più volte invocate, senza esito, dalla gente comune e da Associazioni di liberi cittadini.
Per parte Ns. non vogliamo perdere quel pizzico di ottimismo che residua ancora nel Ns. animo nonostante tutto. Vogliamo sorprenderci a pensare che a prescindere da chi sarà il nuovo gestore dei parcheggi , questi assumerà alla sue dipendenze senza problemi tutti e 22 lavoratori sammaritani retribuendoli con salari più umani di quelli finora ricevuti (trecento euro al mese). Ci batteremo per ottenerlo opponendo alla loro logica di morte , la nostra voglia di vivere.
RIBADIAMO ANCORA UNA VOLTA LA NOSTRA POSIZIONE
VOGLIAMO, SENZA MEZZI TERMINI
la gestione in house dei parcheggi ( nuovamente adottabile a seguito della Sentenza della Corte Costituzionale 199/12). Si andrà, invece, presumibilmente alla ricerca di qualche altro Consorzio che non avrà verosimilmente il nome “Icaro” (e, come il primo non volerà alto). Nessuno si preoccuperà, nemmeno questa volta, di comparare i costi e i possibili ricavi tra una gestione privata e una pubblica. Proprio per questo, consci della deriva presa dagli eventi, abbiamo chiesto nella giornata di ieri 17/09/2012, al Sindaco di convocare con urgenza, visto il protrarsi dello sciopero, un tavolo concertativo con la stessa Coop. Soc. “San Paolo”; dato infatti che, a quanto pare, l’affidamento non verrà revocato, dei diritti che rivendichiamo per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, vogliamo discutere direttamente con la Direzione Aziendale dela società ‘affidataria. Ci dichiariamo contestualmente pronti a sospendere e revocare lo sciopero immediatamente, non appena garantite le condizioni di contratto per gli operatori ed il reintegro di quanti ancora fuori dalla pianta organica, come definito dall’accordo USB – Coop. Soc. San Paolo del 17/02/2012. E’ ora che i patti vengano finalmente rispettati. Ed, ancora una volta, chiamiamo in causa il Sindaco, affinchè finalmente qualcuno si accolli la responsabilità di risolvere, una volta per tutte questa situazione. Questi farà qualcosa ora? Non lo ha nel suo DNA impegnato com’è a dimostrare ciò che più gli sta a cuore: NON FU SI’ FORTE IL PADRE!

Unione Sindacale di Base – Lavoro Privato
FEDERAZIONE REGIONALE
CAMPANIA

(Inviato da Gerardo D’Amore)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”