Ruviano(Ce)- Il giorno 19 settembre, nella chiesa parrocchiale di san Leone Magno in Ruviano, Sua Eccellenza il Vescovo Mons. Valentino Di Cerbo, insieme al parroco don Lucio D’Abbraccio e a un padre religioso, ha celebrato la santa Messa in una chiesa gremita di persone. Al termine della celebrazione eucaristica, il Vescovo insieme al parroco e ai fedeli hanno recitato l’atto di consacrazione alla Madonna. Subito dopo, per le strade del paese, è stata portata in processione la Statua della Madonna di Fatima. Il Vescovo ha guidato la processione e il Rosario. Alla processione erano presenti il parroco Don Lucio, due suore e due religiosi nonché una massiccia partecipazione del popolo. Rientrando in chiesa, prima della benedizione del Vescovo, Don Lucio ha ringraziato Sua Eccellenza Mons. Valentino Di Cerbo e il popolo. Nostra Signora di Fátima è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, madre di Gesù. Fra le apparizioni mariane, quelle relative a Nostra Signora di Fatima sono tra le più famose. Secondo il loro racconto, tre piccoli pastori, i fratelli Francisco e Giacinta Marto (9 e 7 anni) e la loro cugina Lucia dos Santos (10 anni), il 13 maggio 1917, mentre badavano al pascolo in località Cova da Iria (Conca di Iria), vicino alla cittadina portoghese di Fátima, riferirono di aver visto scendere una nube e, al suo diradarsi, apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario, che identificarono con la Madonna. Dopo questa prima apparizione la donna avrebbe dato appuntamento ai bambini per il 13 del mese successivo, e così per altri 5 incontri, dal 13 maggio fino al 13 ottobre. Le apparizioni continuarono per un po’ di tempo e furono accompagnate da rivelazioni su eventi futuri, in particolare: la fine della prima guerra mondiale a breve; il pericolo di una seconda guerra ancora più devastante se gli uomini non si fossero convertiti; la minaccia comunista proveniente dalla Russia, debellabile solo mediante la Consacrazione della nazione stessa al Cuore Immacolato di Maria, per opera del Papa e di tutti i Vescovi riuniti. A conferma della promessa fatta ai tre pastorelli dalla Madonna riguardo a un evento prodigioso, il 13 ottobre 1917 molte migliaia di persone, credenti e non credenti, riferirono di aver assistito ad un fenomeno che fu chiamato “miracolo del sole”. Molti dei presenti, anche a distanza di parecchi chilometri, raccontarono che mentre pioveva e spesse nubi ricoprivano il cielo, d’un tratto la pioggia cessò e le nuvole si diradarono: il sole, tornato visibile, avrebbe cominciato a roteare su se stesso, divenendo multicolore e ingrandendosi, come se stesse precipitando sulla terra. I due fratelli Francesco e Giacinta morirono pochi anni dopo, rispettivamente nel 1919 e nel 1920, a causa dell’epidemia di spagnola che in quegli anni fece molte vittime anche in Portogallo. Lucia invece divenne monaca carmelitana scalza, e mise per iscritto nelle sue Memorie gli eventi accaduti a Fatima, così come lei stessa li aveva visti. Nel 1930 la Chiesa cattolica proclamò il carattere soprannaturale delle apparizioni e ne autorizzò il culto. A Fatima è stato edificato un santuario, visitato per la prima volta da papa Paolo VI il 13 maggio 1967, e in seguito anche da papa Giovanni Paolo II, pontefice molto legato agli avvenimenti del luogo, dove si recò più di una volta in pellegrinaggio.

L’approvazione della Chiesa
Nel 1919, due anni dopo le apparizioni, dinanzi all’immane flusso di pellegrini che si recavano a Cova d’Iria, Don José Alves Correia da Silva, vescovo della Diocesi di Leiria-Fatima, ordinò che fosse costituita una commissione per studiare il caso ed iniziare le indagini canoniche ufficiali. Dopo lunghi dibattiti, con la conoscenza personale ed il consenso di Papa Pio XI, nell’ottobre del 1930 il vescovo Silva annunciò i risultati dell’indagine in una lettera pastorale nella quale diceva:

1 – Dichiariamo degne di credenza, le visioni dei bambini pastori della Cova da Iria, avvenute nella parrocchia di Fátima, in questa diocesi, dal 13 maggio al 13 ottobre 1917

2 – Permettiamo ufficialmente il culto della Madonna di Fátima

Salito al soglio pontificio Pio XII, Fátima emerse sempre più: nel 1940, il pontefice parlò perfino delle apparizioni in un testo ufficiale, la sua enciclica Saeculo Exeunte Octavo, che era stata scritta per incoraggiare la Chiesa in Portogallo ad aumentare la sua attività missionaria straniera. Nell’ottobre del 1942, in risposta ad un messaggio inviatole da Suor Lucia nel 1940, Papa Pio XII consacrò il mondo al Cuore Immacolato di Maria. All’inizio del 1943, Suor Lucia spiegò che in un’apparizione le era stato rivelato che era stato accettato questo Atto di Consacrazione per contribuire a far finire prima la Seconda guerra mondiale, ma che esso non avrebbe ottenuto la pace nel mondo.

Papa Pio XII, in una lettera apostolica del 7 luglio 1952 consacrò dunque la Russia al Cuore immacolato di Maria. Il pontefice scrisse:

“Parecchi anni fa abbiamo consacrato l’intera razza umana alla Vergine Maria, Madre di Dio, così anche oggi noi la consacriamo ed in particolare affidiamo tutta la popolazione di Russia al suo cuore immacolato”

“Se Maria interpone il suo valido patrocinio, le porte dell’inferno non potranno prevalere. È la buona madre, la madre di tutti, e non si è mai sentito dire che chi ha cercato in lei protezione sia rimasto deluso. Con questa certezza il papa affida l’intero popolo di Russia al cuore immacolato della Vergine. Lei li aiuterà! Errore e ateismo non prenderanno il sopravvento contro la sua grazia e assistenza”

Il 4 maggio 1944, la Santa Sede istituì la Festa del Cuore Immacolato di Maria e due anni dopo il cardinale Benedetto Aloisi Masella, in veste di legato papale, incoronò la Madonna di Fatima “Regina del mondo”. L’intero episcopato Portoghese e più di 600.000 pellegrini si riunirono a Fatima per partecipare all’evento.

I pontefici a Fátima

Il 13 maggio 1967, nel cinquantesimo anniversario della prima apparizione di Fatima, Paolo VI, che già aveva donato una rosa dorata al Santuario affinché a Maria fossero affidate le sorti del mondo, venne in pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Fatima e scrisse un’enciclica per l’occasione.

Fu però Giovanni Paolo II, successore di Giovanni Paolo I (che aveva avuto colloqui personali con suor Lucia), il papa maggiormente legato alle apparizioni di Fatima. Egli visitò Fátima in tre occasioni – nel 1982, nel 1991 e nel 2000. Nella sua prima visita del 1982 egli subì un attentato: un uomo tentò di colpire il papa con una baionetta, ma fu fermato dalla sicurezza. L’uomo, un sacerdote spagnolo di nome Juan María Fernández y Krohn, si opponeva alle riforme del Concilio Vaticano II e definiva il papa un “agente di Mosca”. Fu condannato a sei anni di prigione e, quindi, espulso dal Portogallo. Invece, durante la visita di Giovanni Paolo II del 2000, egli beatificò i due veggenti defunti, Giacinta e Francisco. Rese inoltre universale la Festività della Madonna di Fatima, facendola includere nel Messale Romano.

Nei giorni dall’11 maggio al 14 maggio 2010, anche Benedetto XVI, in occasione del decimo anniversario della beatificazione dei veggenti, si è recato a Fatima. (Comunicazione a cura dei Servi del Cuore Immacolato di Maria)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”