Rifiuti industriali
Ricordiamo sempre ai difensori civili e militari delle risorse naturali e della salute dei cittadini che in Campania ogni anno si producono oltre 4 milioni e mezzo di tonnellate di rifiuti non urbani (industriali ecc.) variamente pericolosi contro 2 milioni e mezzo di tonnellate di rifiuti urbani. Questi ultimi finiscono in discarica e
in parte nell’inceneritore di Acerra. Gli oltre 4 milioni di tonnellate di altri rifiuti spariscono…per incanto. O in fumo nei roghi tossici o spalmati sul terreno o accumulati lungo strade ecc. secondo una regia ferrea. Solo una perfetta organizzazione può consentire lo smaltimento di 4 milioni di tonnellate all’ anno.
Fatti macroscopici che si vedono dalla luna! I difensori dei cittadini, civili e militari non devono distrarsi; sfugge l’enorme economia derivante da questa filiera criminale! Però il Prefetto di Napoli ha rudemente redarguito il sacerdote che si batte per difendere il territorio dai roghi tossici. Alcuni importanti recenti arresti non
devono fare pensare di avere eliminato il problema! Se non si stronca l’economia satanica dei roghi e l’infernale filiera degli smaltimenti assassini i cittadini continueranno ad essere sotto il fuoco micidiale! Troppi impianti che lavorano rifiuti si sono ingranditi negli ultimi anni! E’ tutto sotto il sole! Solo gli alieni che temono
la “luce” non vedono benchè ricoprano ruoli di difensori del territorio e dei cittadini.(a cura del geologo prof. Franco ORTOLANI Uuiversità federico II Napoli)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”