Marcianise(Ce)- La fiaccolata, organizzata dal Comitato Fuochi sez. Marcianise, (vedi foto,  tratte dal reportage fotografico di Andrea Pioltini) sfidando la gelida serata dell’8 dicembre, ha riunito associazioni e liberi cittadini per ricordare le vittime della ormai nota “Terra dei veleni”. Ad aprire il corteo proprio lo striscione del Comitato fuochi sezione Marcianise, organizzatore dell’evento, composto da un gruppo sempre più folto di cittadini attivi sul tema roghi tossici, nato a fine agosto con l’obiettivo di sensibilizzare l’intera cittadinanza sul drammatico argomento e di attivarsi con continue iniziative per spingere le autorità competenti a porre in essere azioni volte a neutralizzare il fenomeno e a rimediare a tutti i danni causati, alla terra e alla nostra salute. Il corteo ha visto sfilare in un silenzio scandito dal rullo di un tamburo, i cittadini di Marcianise e dei paesi limitrofi. Tante le associazioni e i comitati presenti: Succivo, Sant’ Arpino, Orta di Atella, Recale, Caserta, Afragola, Caivano, tutti insieme per far comprendere agli altri, cittadini, amministratori, imprese, che uniti è possibile, se ciascuno fa la propria parte con responsabilità, con coerenza e nell’interesse della collettività. La serata è iniziata con la Santa Messa presso la chiesa francescana di San Pasquale, concelebrata da padre Maurizio Patriciello, parroco nel Parco verde di Caivano, padre Michele Santoro,  del convento francescano, sempre pronto e disponibile in prima persona alle battaglie sociali per il bene comune, unitamente a padre Carlo e altri confratelli, don Peppino Merola, vice parroco della chiesa della SS. Annunziata di Marcianise. Alle 18 la chiesa era gremita di persone e, dopo il suono della campanella che annunciava l’inizio della messa, c’è stato il primo emozionante momento con la lettura, da parte di padre Michele, di alcuni punti del Documento firmato dai Vescovi della “Terra dei fuochi” :- “Criminali senza scrupoli hanno avvelenato la terra, l’acqua, l’aria. Il disastro ambientale ben presto si è trasformato in un vero dramma umanitario. In questa striscia di terra, dove vive più di un milione e mezzo di persone, infatti, si riscontra un tasso di patologie tumorali più alto che in altre parti d’Italia”, ha ricordato padre Michele, proseguendo con un invito alla presa di coscienza del problema con la lettura di una lettera scritta da Don Lorenzo Milani. Poi la messa e la toccante omelia di padre Maurizio che, partendo dalla figura dell’Immacolata Concezione, dalla bellezza e la dignità di ogni vita che nasce, ha gridato il diritto alla vita, una vita che nessuno può toglierci e della quale siamo responsabili, il diritto a conservare sano il nostro ambiente, così come il giardino affidato ad Adamo. “Bisogna essere uniti e consapevoli che insieme, partendo dal basso, a Roma come in Regione e nei singoli comuni non possono più far finta che tutto vada bene” – ha concluso la sua accorata omelia Padre Maurizio Patriciello, facendo eco all’ intervento di apertura di Padre Michele. Altrettanto incisivo l’appello del Dott. Marfella, oncologo del Pascale, che da anni si batte, spesso lasciato solo dal mondo medico, per dimostrare l’incontrovertibile nesso di causalità tra i rifiuti industriali sversati nelle nostre campagne e l’aumento sproporzionato dei casi di tumore: – ” Occorre una presa di coscienza dei professionisti, medici, avvocati, ingegneri che sostengano in ogni sede le ragioni di madre terra e dei suoi figli”. Terminata la messa ha avuto inizio la fiaccolata per le strade della città, dalla vicina Piazza Umberto I a via Santoro, via Grillo, Piazza Carità, dove il corteo è stato accolto dalle note del requiem di Mozart e giochi di luci sul campanile della chiesa dell’Annunziata. Una sorpresa, quella dei giovani dell’ Annunziata, che ha commosso tutti i partecipanti alla fiaccolata… Giunto in via Roma, sul sagrato della chiesa di San Carlo, il corteo si è fermato davanti ai ceri, posizionati dai componenti del Comitato Fuochi; qui, alcuni di loro, con a capo il veterano e instancabile prof. Alberto Marino, hanno dato vita ad un breve flash mob contro i roghi tossici subito seguito dal volo dei tantissimi palloncini bianchi. La serata si è conclusa in Piazza Umberto I con l’intervento di Agata Pietropaoli, appassionata attivista del Comitato, che ha ringraziato tutti per la massiccia partecipazione e, in particolare, ha elogiato l’operato della Polizia Municipale che si è distinta per professionalità e coinvolgimento. A seguire, il saluto di padre Maurizio che ha concluso dedicando ai presenti alcuni versi da lui composti sulla terra dei veleni. Infine è stata la volta della cantautrice Agnese Ginocchio, da sempre attiva nel sociale e nel civile, testimonial per la Pace, una voce che canta, si muove e si impegna per risvegliare le coscienze e difendere i diritti umani. Con un piccolo coro di bambini, per l’occasione preparati dal M° Massimiliano Ferraro, la voce di Agnese, con il brano “Campania Infelix, Terra Madre, Terra Martire(ascolta quì)“, ha concluso la fiaccolata del Comitato Fuochi di Marcianise al quale va il ringraziamento di tutta la città per l’opera di sensibilizzazione che costantemente svolge e perché ha ravvivato le strade di Marcianise con le fiaccole della speranza, la speranza che dall’ 8 dicembre siano sempre più numerose le persone che grideranno con coraggio: ” E MO’ BAST!!!” (Comunicato stampa )
Note: Sono stati presenti anche rappresentanti della zona del Matese, tra questi i sig.ri Maria Ventura di Alife e  Adolfo Fraccastoro di Piedimonte Matese (vedi ultima foto n°11).

Per visualizzare l’intero reportage fotografico realizzato dal fotoreporter Andrea Pioltini cliccare QUI'”

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”