Alife(Ce)- (di Raffaele De Sisto) L’Italia: va sempre peggio.. Che ne sarà di noi?
Non c’è bisogno di dire che le cose vanno male in Italia! Tutti sanno che le cose vanno male. Per l’Italia e per gli italiani si tratta di una crisi senza fine. Tanti sono senza lavoro ho con la paura di perdere il lavoro. Con 50 euro oggi, esci dal negozio di alimentari con mezza busta piena non ci si compra quasi niente perché i prezzi sono tutti aumentati. Ci sono anziani che con i pochi soldi della pensione, devono decidere se comprare le medicine o comprare un po’ di cibo, che tristezza! Ci sono banche che sono in cattive acque perche i loro forzieri sono piene di titoli tossici. Queste banche per coprire i loro debiti si fanno prestare i soldi dallo Stato! Io vorrei capire due cose: perché quando le banche fanno degli utili sono banche private e gli utili se li mettono in tasca loro? E perché mai quando le banche hanno debiti e hanno l’acqua alla gola siamo noi che dobbiamo pagare le loro malefatte? Furti e rapine nelle case sono in continuo aumento, colpa della crisi economica, questo é un dato allarmante. Poi c’è il bullismo nelle scuole e nelle strade. L’aria che respiriamo e sempre più inquinata, guardiamo il telegiornale e senti parlare solo di rapine, omicidi e crimini violenti…e di qualche politico che ha intascata una mazzetta! E non c’è nessuna persona da nessuna parte cheriesca di capisca che cosa fare in mezzo a questa brutta situazione. Così si accetta con spirito rassegnato queste cose -ed é già come se fosse una sconfitta-  come se questa dovesse essere la normalità e come se questo dovesse essere il modo in cui dovrebbe essere! Ma quanto si porrà fine a tutto questo? La ricetta potrebbe essere quella che tutti ci dovremmo arrabbiare e scendere in piazza a protestare civilmente, oppure dovremo scrivere ai nostri parlamentari per esprimere il nostro malessere i in ogni modo muovere una forte azione dirompente, ma quando si dice tutti veramente dovrebbero essere tutti all’unanime a farlo e non solo i soliti. Dovremmo dire a questi signori che noi “popolo italiano”, siamo arrabbiati neri e non siamo più disposti a ad accettare e mandare giù tutto questo! Ogni mattino quando ci svegliamo ci facciamo questa domanda: che ne sarà di noi? Cosa ci attende nel futuro? In questo periodo di totale incertezza sul futuro in tanti ce lo chiediamo, giovani e meno giovani, senza distinzione. Distinti saluti. De Sisto Raffaele

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”