pane e povertàNAPOLI – La Confcommercio ha regalato il pane ai napoletani per denunciare il calo dei consumi e le difficoltà degli imprenditori. Lunghe file di cittadini ai gazebo per portare a casa un pezzo di pane. “Siamo tornati al dopoguerra” – dichiara il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli – “con le file per accaparrarsi un tozzo di pane. La verità è che il costo di questo prodotto è salito alle stelle grazie alle speculazioni internazionali e al mercato abusivo. Noi riteniamo che il costo del pane dovrebbe essere calmierato dallo Stato in questo particolare periodo storico e che le aziende che lo producono dovrebbero essere tutelate e protette dagli abusivi e dalla criminalità”. “La Camera di Commercio di Napoli – dichiara il Presidente dell’ Unipan, l’ associazione dei panificatori campani, Mimmo Filosa – “gestisce ogni anno centinaia di milioni di euro che secondo noi non vengono utilizzati a sostegno del comparto ma spesso vengono impiegati per iniziative discutibili. Noi non capiamo in che modo questo ente aiuta concretamente noi commercianti e come vengono gestiti i nostri soldi che ogni anno siamo costretti a sborsare. Surreale è poi la polemica della Confcommercio con il Comune sulla ztl. Se le zone a traffico limitato fossero tra le cause della crisi come loro affermano dove non ci sono l’ economia dovrebbe essere florida. Purtroppo però non è così. Distribuiscono il pane ma non si capisce in che modo aiutano le nostre imprese.(Articolo a cura del giornalista Nunzio De Pinto)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”