vaticanofulmineROMA – Un fulmine colpisce la cupola di San Pietro durante un temporale, nel giorno dell’ annuncio choc delle dimissioni di  papa Benedetto XVI che é coinciso con l’anniversario delle apparizioni della Madonna nella grotta di Lourdes. La Madre di Dio, che si dichiarò “Immacolata Concezione”, in questi ultimi tempi é scesa più volte sulla terra, mediante le tante apparizioni nel mondo. Tra queste, dopo quelle di Lourdes, sono succedute quelle di Fatima e a seguire quelle di Medjugorie e di Oliveto Citra, borgo campano in provincia di Salerno ( vedi quì art.) . La Madre di Dio ha ripetuto insistentemente di pregare per la Chiesa e per il Vicario di Cristo: il Papa! appunto. E’ ovvio che gli attuali  tempi colpiti da una crisi senza precedenti sono decisivi per l’uomo, ma anche per la Chiesa  che sta subendo una forte crisi per via dei tanti compromessi, dell’ attaccamento al potere terreno e della mancata fedeltà al messaggio di Cristo, fondato essenzialmente sulla povertà evangelica(distacco dai beni terreni). Papa Benedetto 16° ha fatto il suo dovere, il suo é stato indubbiamente un  Pontificato molto più critico rispetto a quello del suo predecessore: papa Giovanni Paolo II.  Per questo che papa Benedetto 16° , difensore della fede autentica di Cristo, ha deciso di farsi da parte in quanto la responsabilità nel condurre la barca vacillante di Pietro  era troppo grossa, troppo.. per un papa ed un uomo che, con l’avanzare degli anni e forse colpa anche dei tanti scandali che hanno investito come una burrasca a ciel sereno gli ambienti vaticani, nei quali sono stati coinvolti personaggi fedeli a sua santità, in un mare in tempesta, si é sentito tremendamente solo ed ha cominciato ad avvertire segnali di forte stanchezza. La sua coerenza al messaggio di Cristo é stata ammirevole, così come pure la decisione di lasciare il timone della barca, per dare spazio ad un successore più giovane e più forte, nella speranza che Colui che verrà dopo di lui sia in grado di rilanciare quel “vigore” e quel “rigore” venuto a mancare. “Non si possono servire due padroni! “, su questo Cristo é stato chiaro! Papa Benedetto lo ha ben intuito perciò ha deciso di farsi da parte. Noi tutti Lo ringraziamo per la prova di fedeltà a Cristo e per l’umiltà che ha saputo ben dimostrare  e assicuriamo per Lui preghiere di intercessione a Dio Padre affidandolo nelle mani della Madre della Chiesa e Regina della Pace. Cristo presto verrà sulla faccia della terra per riaffermare nella sua Chiesa il primato della santità, della povertà e del distacco da ogni potere terreno che logora l’animo di tanti suoi consacrati sedotti dallo spirito del male. La Chiesa invece é nata e sgorgata da quelle profonde ferite di Cristo, dal sangue e  acqua, scaturite dal Cuore di Cristo e dall’ infinita sorgente di Misericordia effuse dal costato dell’ Agnello immolato sull’ altare della Croce…. La foto che ha già fatto il giro del Mondo non é un fotomontaggio. Il fotografo Alessandro Di Meo (Ansa) è riuscito scattare proprio nel momento in cui si è abbattuto sul Cupolone. Di seguito si riporta anche il Video filmato dalla BBC.

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papa benedetto 16Il fatto di trovarmi all’improvviso di fronte a questo compito immenso è stato per me un vero choc. La responsabilità, infatti, è enorme. Veramente avevo sperato di trovare pace e tranquillità. Il pensiero della ghigliottina mi è venuto: ecco, ora cade e ti colpisce. Ero sicurissimo che questo incarico non sarebbe stato destinato a me ma che Dio, dopo tanti anni faticosi, mi avrebbe concesso un po’ di pace e di tranquillità. Sapevo che di lì a poco, dalla Loggia centrale, avrei dovuto pronunciare qualche parola, e ho iniziato a pensare: «Cosa potrei dire?». Per il resto, fin dal momento in cui la scelta è caduta su di me, sono stato capace soltanto di dire questo: «Signore, cosa mi stai facendo? Ora la responsabilità è tua. Tu mi devi condurre! Io non ne sono capace. Se tu mi hai voluto, ora devi anche aiutarmi!». In quel momento ho capito che accanto ai grandi Papi devono esserci anche Pontefici piccoli che danno il proprio contributo”. (Benedetto XVI, da “Luce del Mondo”, 2010)

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Ruiflessione: MOBBING IN VATICANO
Mediante una attività a tenaglia, minuziosa e circostanziata la storicamente nota frazione della curia, giàrichiamata da Paolo VI, è riuscita ad obbligare Benedetto XVI alla resa. Dopo la costante opposizione al pensiero teologico ratzingeriano espressa attraverso l’ ”ignorare” sistematicamente le sue encicliche, salvo la solita rituale esibizione di facciata, ma mai messe in pratica, anzi osteggiate nella prassi, la setta è riuscita ad insinuarsi nello stesso staff del Pontefice “dimostrandogli” nella pratica il suo totale isolamento. La svolta eclatante è stata appunto la“violazione”, mai acclarata in realtà, dei documenti e delle opinioni personalid el Papa. Con l’aggiunta delle “minacce di morte” fatte pervenire in perfetto stile mafioso dall’ estero, la vita papale di Benedetto XVI è stata res aimpossibile. Accertatosi che praticamente nessuno dei Cardinali della struttura curiale romana era in grado o voleva spendersi per lui il Pontefice a difesa della sua identità di uomo di Dio, di successore di Pietro, non poteva rinnegare (lo ha già fatto l’apostolo ancora imperfetto) Cristo ed ha accettato la “crocifissione” cercando di salvare la Chiesa con la sua “autocertificata” mancanza di forza.(di Lorenzo Della C.)

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Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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