foto marco fuscoLA VIII COMMISSIONE AMBIENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI DICE NO AL DECRETO CLINI SUI CEMENTIFICI.

(Di Marco Fusco) La VIII Commissione Ambiente, in sede di atti del Governo, ha concluso l’esame dello schema di decreto del Presidente della Repubblicaconcernente il regolamento recante Disciplina dell’autorizzazione unica ambientale e semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale (atto n. 526 – rel. Ghiglia, PdL) e dello schema di decreto legislativo recante Attuazione della direttiva 2009/29/CE che modifica la direttiva 2003/87/CE al fine di perfezionare ed estendere il sistema comunitario per lo scambio di quote di emissione di gas a effetto serra (atto n. 528 – rel. Alessandri, Misto), sui quali ha espresso pareri favorevoli con condizioni e osservazioni; ha invece espresso parere contrario allo schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento recante Disciplina dell’utilizzo di combustibili solidi secondari (CSS), in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali, in cementifici soggetti al regime dell’autorizzazione integrata ambientale (atto n. 529- rel. Alessandri, Misto). La battaglia per dire no al decreto Clini portata avanti in questi giorni dalla rete dei comitati e delle associazioni ambientaliste, ha sortito l’effetto sperato. Ecco il verbale della Commissione.
“La VIII Commissione -si legge nel documento approvato- esaminato lo schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente regolamento recante disciplina dell’utilizzo di combustibili solidi secondari (CSS), in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali, in cementifici soggetti al regime dell’autorizzazione integrata ambientale (atto n. 529);
ritenuto assolutamente necessario svolgere un approfondimento con adeguate forme di consultazione; valutata la rilevanza delle conseguenze del provvedimento sul funzionamento del sistema dei cementifici e della tutela ambientale e della gestione dei rifiuti;
ritenuto indispensabile il coinvolgimento delle Regioni;
ritenuto quindi necessario rinviare alla prossima legislatura l’adozione del provvedimento in questione; esprime:PARERE CONTRARIO”
A questo punto occorrerà non abbassare la guardia e guardare con la massima attenzione ai propositi del nuovo Governo che tra qui a poco subentrerà dopo regolari elezioni democratiche, a quello tecnico del professor Monti che certamente non ha brillato in tematiche ambientali.(A cura del prof. Marco Fusco)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”