SMLF Lo sdegno del sindaco PapaSANTA MARIA LA FOSSA(Ce)- Si è registrato unanime consenso di sindaci e comitati ambientalisti sulla proposta che il presidente regionale dell’Isde, Gaetano Rivezzi, ha lanciato nel corso del convegno organizzato a Santa Maria la Fossa dal comitato “Terra Pulita” e svoltosi sabato 9 marzo: “Riserviamo una grande attenzione al sito di compostaggio di San Tammaro! Vigileremo, giorno dopo giorno, sull’attivazione dell’Impianto annunciata dall’assessore regionale Romano! Occorre far presto, anche perché con l’arrivo dell’estate la frazione umida inevitabilmente crescerà!”.
Al convegno, di cui hanno ampiamente spiegato le pressanti ragioni la presidente Teresa Campolattano ed il vice Maurizio Buonanno, hanno recato il loro prezioso contributo Alessandra Tommasino (Comitato “Don Peppe Diana”), Agostino Delle Femmine (ARPAC-Caserta), Vincenzo Cenname (ingegnere ambientale) e Massimo De Gregorio (responsabile CO.RE.RI.). Centrale l’intervento del dottor Rivezzi che ha voluto richiamare l’attenzione di tutti (dai sindaci presenti di Santa Maria la Fossa, Antonio Papa, e di San Tammaro, Emiddio Cimmino, ai rappresentanti dei comitati “Terra dei Fuochi” e “Nostra Terra” al folto pubblico in sala) sulla questione-San Tammaro come soluzione emergenziale cui assicurare una corsia di assoluta priorità.
Insomma, saranno contati i giorni, a partire dal 4 marzo, che trascorreranno fino alla messa in funzione del predetto “sito di compostaggio”. L’auspicio formulato attiene al rapido superamento delle difficoltà che vanno emergendo dall’avviato carotaggio, mediante ogni possibile supplemento di velocizzazione, affinché l’impianto, già pronto dal 2008, inizi a svolgere la sua irrinunciabile funzione.
Decisamente ferma, in proposito, la volontà, condivisa durante i lavori, di mobilitare tutte le energie disponibili per non tradire l’ennesima promessa di dare effettivo luogo ad una delle soluzioni cruciali, pur nella complessità della situazione che tremendamente si è venuta nel tempo a manifestare. A breve e medio periodo l’esigenza ed il monito emersi a Santa Maria la Fossa troveranno altre amplificazioni nelle competenti sedi e attraverso i mass-media. Insomma, stavolta non si molla affatto. Basta con i ricami di parole e via libera, finalmente, ad azioni concrete. Le conseguenze terrificanti dei vari inquinamenti ed i documentati rischi per la salute umana non consentono più ritardi di sorta: sul sito di compostaggio di San Tammaro viene dunque a giocarsi una partita determinante per aprire una nuova ed incoraggiante fase di incipiente razionalizzazione del “sistema” che finora ha mostrato imperdonabili falle e che ora richiede la responsabile sinergia di istituzioni e cittadini! (articolo a cura del giornalista RAFFAELE RAIMONDO)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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