carditello SAN NICOLA LA STRADA (Ce)- (di Nunzio De Pinto) Domenica scorsa,

24 marzo 2013, complice un’ assolata giornata primaverile, ai cancelli della piccola reggia borbonica di Carditello, si sono accalcati oltre un centinaio di persone che chiedevano di visitarla. Tante famigliole ma anche giovani coppie e studenti universitari che avrebbero voluto trascorrere qualche ora a contatto con uno dei migliori esempi dell’arte barocca duosiciliana, in Terra di Lavoro. La ragione per cui molte persone si sono approssimate alla Real Tenuta, è da ricercarsi nella ‘XXI^ Giornata FAI di Primavera’. Sabato 23 e domenica 24 infatti, in occasione della manifestazione del Fondo ambientale, sono stati aperti al pubblico, a contributo libero, quei siti solitamente chiusi perché destinati ad altre attività. Quest’anno, per quanto riguarda la provincia di Caserta, la parte del leone è stata recitata dalle bellezze della cittadina collinare di Teano. La notizia delle aperture straordinarie ha avuto una larga eco considerato il ricordo, ancora vivo, della passata VI^ edizione del censimento nazionale ‘I Luoghi del Cuore’, la cui graduatoria finale, attribuiva alla fattoria settecentesca la prima posizione della classifica online con 4875 preferenze e, con 32438 voti, la quinta in quella generale. Tommaso Cestrone, l’ausiliario della custodia giudiziale che quotidianamente si trova a dialogare con i ‘potenziali visitatori’, pensa che la cosa potrebbe essere risolta con un atto di volontà collettiva delle parti in causa. Dello stesso avviso Fiore Marro, presidente dei ‘Comitati delle Due Sicilie’ che lancia l’ipotesi: “C’è bisogno di battere cassa e tutti saremmo lieti di partecipare pagando un biglietto a costo ridotto, viste le limitazioni all’accesso” – sostiene il duosiciliano Marro – “Non si comprende cosa impedisca un protocollo tra la Soprintendenza casertana, il Tribunale, il Consorzio, la protezione civile de comune di San Tammaro e un coordinamento di associazioni, che si occuperebbero dell’accoglienza e della vigilanza nel corso delle aperture, in termini gratuiti. I biglietti, emessi e staccati da un dipendente dalla stessa soprintendenza” – conclude Fiore Marro – “permetterebbero di recuperare denari importanti per la manutenzione e per la realizzazione di progetti futuri e, cosa più importante, non lascerebbe la gente fuori da casa propria. Non sembra una cosa difficile; dobbiamo forse pensare che le volontà vadano in altre direzioni? Ma la vogliamo salvare o no la Reggia di Carditello?”. L’idea di Marro, semplice e persino efficace, è lanciata; spetta alle istituzioni deputate renderla operativa. (articolo a cura del giornaliata Nunzio De Pinto)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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