M5S: GRILLO 'BENEDICE' PAPA FRANCESCO, ANCHE NOI FRANCESCANIE non finisce di stupire… “Tra le comunità cristiane più antiche, l’agnello era rappresentato sulle spalle del pastore e simboleggiava l’anima salvata da Cristo. La sua uccisione per Pasqua non ha alcun fondamento nella tradizione cristiana, semmai ha radici nel Vecchio
Testamento. È un rito cruento, in forte contraddizione col concetto di Resurrezione, che porta con sé il rinnovamento della fede e della speranza. È un rito non necessario in una società, la nostra, già impregnata di violenza e di morte, che serve soltanto a soddisfare gli interessi dell’ industria alimentare
“.(Papa Francesco)

Commento da redazione:

“Un’esortazione forte al rispetto di tutti gli esseri viventi che oggi sembra trovare maggiore eco con Papa Bergoglio il quale, scegliendo il nome del Santo di Assisi, richiama quello spirito francescano di “umiltà, povertà, semplicità e di armonia col Creato”. Dunque questo Papa Invita a fare un passo avanti, ad aggiornarci ai passi dei tempi che cambiano, a fare un “salto di qualità” nella storia e nella cultura dominante per certi versi ancora troppo retrograda e antiquata, troppo egoista e poco ospitale alla difesa e alla Salvaguardia del Creato “dono del Creatore” con tutte le specie che la popolano..Papa FRANCESCO ci INVITA a fare “PACE” con il “CREATO”. “Laudato Sii Signore cum tucte le Tue creature...(Leggi)..”

Anche il suo predecessore Benedetto XVI era sulla stessa linea ed affermò durante un’ omelia della Settimana santa queste parole: “Gesù non mangiò agnello all’ultima cena… il sacrificio dell’agnello é un gesto nostalgico, privo di efficacia…(Benedetto XVI)”

benedetto

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”