Le tappe: Discariche di Lo Uttaro (10:40), San Tammaro (11,15), Giugliano (12:00), Chiaiano (12:30) Caivano (14:15), Acerra (15:30); Mariglianella (16:00); Ponticelli (16:15).

spazzatourCampania- 5 lug – Richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica su quei luoghi, fra Napoli e Caserta, maggiormente a rischio per gli effetti, tuttora da smaltire, dell’emergenza rifiuti della Campania. Concentrare le attivita’ degli eletti del Movimento 5 Stelle di tutta Italia – i ”cittadini alla Camera e al Senato” come si proclamano da se’ – su un vero e proprio disastro ambientale di cui deve preoccuparsi l’intera nazione. Questi gli obiettivi dello ‘Spazzatour’ che i pentastellati hanno compiuto oggi partendo (questa mattina alle 10,30) da Napoli lungo un percorso di siti adibiti a discariche (Lo Uttaro e San Tammaro a Caserta), sterminate distese di ecoballe (Taverna del Re a Giugliano- Napoli) che si e’ concluso intorno alle 19,30 presso il termovalorizzatore di Acerra. I militanti sono compatti e organizzati. Si distribuiscono su 4 bus con buona parte di deputati e senatori fra cui Luigi Di Maio, vice presidente della Camera, i capigruppo a Montecitorio, Riccardo Nuti, e a palazzo Madama, Roberto Fico. Ci sono l’ex capogruppo Vito Crimi e la senatrice di Pozzuoli Paola Nugnes. Nonostante il caldo e lo scenario per nulla gradevole affrontano con buona volonta’ il tour. Si autotassano versando una quota ciascuno prima di salire sui bus. E sono tutti molto disponibili con i giornalisti, una quarantina, cui offrono una pausa-pranzo in un agriturismo di Villaricca (Napoli). Ci sono un po’ di ritardi, e si finisce con il mangiare intorno alle 16,00. Ma tutti, parlamentari e militanti, sono prodighi di dichiarazioni supportate da persone indigene e dai ‘Medici dell’Ambiente’. Dopo un passaggio ed una sosta di circa mezz’ora a Lo Uttaro, e’ Taverna del Re (dove giacciono sotto il sole di luglio circa sei milioni di presunte ‘ecoballe’) a trattenere piu’ a lungo i viaggiatori. E’ qui che molti si intrattengono con i giornalisti, si fanno fotografare, spiegano con dettagli i danni di un’emergenza ancora non risolta, snocciolano dati sull’aumento delle richieste di esenzione da ticket sanitari per malattie oncologiche. Ai cronisti viene dato un dossier sull’inquinamento dei vari siti e si annuncia la presentazione di una petizione a Bruxelles in materia, da avanzare la prossima settimana. La senatrice Nugnes propone una strategia per risolvere il problema delle ‘ecoballe’ di Taverna del Re: ”vanno aperte, depurate dai rifiuti tossici e il resto deve essere riciclato”. Un’operazione costosa che dovrebbe essere compiuta dalla ”Impregilo, responsabile di questo disastro”. E, rispetto alla multa che l’Italia dovra’ pagare per la procedura d’infrazione della Ue propone: ”bisogna fare subito gli impianti di compostaggio per Napoli e prevedere la ‘tassazione ambientale’ per le imprese, tassazione proporzionate al grado di inquinamento; parallelamente la detassazione delle imprese virtuose”. Con quali soldi fare queste cose costose? chiedono i giornalisti. ”Bisogna dare ai comuni la possibilita’ di sforare il patto di stabilita”’. Dopo il veloce pranzo a Villaricca i capigruppo fanno il punto con i cronisti. Il primo a parlare e’ il senatore Fico. ”Volevamo che tutti i nostri parlamentari vedessero questo scempio, frutto della mala politica italiana. Il Movimento esiste perche’ esistono le ecoballe. Vogliamo dimostrare che non ci si puo’ fidare dei politici, l’obiettivo e’ di riprenderci le nostre terre”. Pesante il giudizio sulla sinistra campana dell’era Bassolino anche se non mancano pesanti critiche al centrodestra. ”Questi disastri – aggiunge Fico – non sono frutto di mala politica di una sola parte. Sono frutto di azioni del centrosinistra e del centrodestra. Soprattutto di quella sinistra che ci ha chiesto in continuazione di allearci con loro per fare il governo. Noi, napoletani, casertani, palermitani, che da queste terre veniamo, non potevamo allearci con loro. Con persone che, per giunta, non hanno fatto nessuna delle cose che avevamo chiesto loro: rinunciare a parte dello stipendio da parlamentari; far partire subito le commissioni; votare Rodota”’. E il capogruppo a Montecitorio Nuti apre, con distinguo, alla possibilita’ di impianti cosiddetti intermedi (compostaggio e trattamento meccanico manuale). Poi annuncia: ”a partire da settembre avvieremo molte iniziative sui temi ambientali e sul reddito di cittadinanza”. dqu/sam/(ASCA)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”