Pietramelara(CE)- La comunità è scossa per la tragedia del suicidio del presidente della Pro Loco Giuseppe Pascale. Un gesto inspiegabile! Ma lui lo aveva spiegato in un messaggio lasciato scritto prima di compiere il gesto estremo:  Sentiva la vita come un “pesante fardello” che gli impediva di continuare ad andare avanti! La drammatica scoperta del suicidio consumatosi presso il luogo di lavoro dell’uomo presso i capannoni della Fiera del Mobile di Riardo, è stata fatta dai Carabinieri della stazione di Pietramelara, dopo che la moglie, preoccupata per l’assenza del consorte, aveva lanciato l’allarme della scomparsa. Giuseppe Pascale di soli anni 45, era una persona molto attiva nel sociale, promotore con la locale Pro Loco da lui presieduta di tantissime iniziative culturali fra queste la Sagra al Borgo. Tutte le manifestazioni in corso a Pietramelara, in seguito a quanto accaduto sono state immediatamente interrotte. La Comunità sgomenta per l’accaduto è in lutto e si stringe intorno al dolore della famiglia Pascale. Di seguito riportiamo Il Messaggio di cordoglio del prof. Antimo De CESARE:

Ti chiediamo indulgenza perché non abbiamo capito le Tue sofferenze, anche se devi ammettere che il tuo perenne sorriso, la Tua generosità, la Tua sempre presente disponibilità, il Tuo risolvere i problemi degli altri non ci hanno certo aiutato a comprendere il dramma.
Il rancore è che adesso svanisce la presenza terrena di un’ icona che infonde entusiasmo, voglia di fare qualcosa di buono per gli altri.
La Tua vasta conoscenza della cultura storico-artistica di Pietramelara ci ha insegnato ad amare la nostra terra con i suoi pregi ed i suoi difetti, Ti ringrazio per tutto ciò che mi hai insegnato: indimenticabili i racconti legati al sacco di Pietramelara, alle spiegazioni dei nomi che contraddistinguono i luoghi del Paese Alto.
Hai sempre pensato al bene degli altri, Ti sei sempre prodigato con altruismo e abnegazione per il prossimo e lo hai fatto sempre con decisione, senza pensarci su: è solo per questo che, nonostante ho una rabbia dentro mai provata prima, comprendo l’unico gesto di debolezza che hai avuto“.(Antimo De Cesare)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”