Sessa-AuruncaQuesto il pensiero del Centrosinistra del Comune di Sessa Aurunca. Ormai le tante irregolarità che stanno caratterizzando l’attuale Amministrazione capeggiata dal Sindaco Tommasino, ma non solo, stanno ritorcendosi contro le stesse persone che le hanno commesse. Una vicenda che vedrà un epilogo degno del vaso di Pandora. 

      Come promesso, l’autunno politico aurunco sarà caldo quanto e più dell’estate. E’ ormai in gioco il futuro di questa terra e anche il centrosinistra, come decine di cittadini sulla pagina facebook di  Generazione Aurunca,  “ci crede ancora”. Per la verità non ha mai smesso di crederci, pur di fronte ai danni e ai soprusi che l’Amministrazione Tommasino, giorno per giorno se non ora per ora, infligge al territorio.
      In questi giorni di silenzio non abbiamo abbandonato il campo, come speravano Di Iorio, Valletta e Tommasino, ma raccolto decine di documenti e atti amministrativi a suffragio delle iniziative politiche delle prossime settimane. Per cominciare è stata regolarmente presentata in Parlamento l’interrogazione relativa al caso Valletta, così come sulla medesima questione del capo-Settore “abusivo” si sta predisponendo l’esposto alla Procura della Repubblica a alla Corte dei Conti contro l’Amministrazione, la Segretaria Comunale e l’avvantaggiato. Nel frattempo è anche cresciuto il dossier “Maieutica” che sarà presto reso noto nei dettagli ai cittadini di tutto il Comune e non solo.
      Poco da dire su Lorenzo Di Iorio, quello che ha cambiato decine di partiti e che si sforza di parlare riuscendo però solo a biascicare poche, “smozzicate” e provocatorie frasi insignificanti. E’ ormai isolato e contestato  perfino nella sua Corigliano che sta conducendo alla rovina come tante altre cose e persone. Suoi parenti tecnici sono in ansia per pratiche urbanisticamente da verificare riconducibili ad amici e compari tra cui il noto esponente di Sessa Domani Raffaele Aceti per l’immobile di via Corte Grande.  Il legame di Di Iorio con l’Eco4 ne fa una vergogna cittadina: nel momento in cui, infatti, tutti si battono per salvare e difendere “la terra dei fuochi”, l’uomo che è stato a giudizio con nomi pesanti dell’immondizia – salvo solo per un cavillo procedurale e non per una piena e vera assoluzione – riveste niente poco di meno che la carica di assessore all’ambiente del Comune di Sessa Aurunca. VIAAAA!!!! SIA CACCIATO VIAAAA!!!
      Il Sindaco, poi, con l’autorevolezza del “passante distratto” manca finanche gli appuntamenti storici, dove si presenta a nome della Città in modo del tutto spento e scialbo. E’ risaltato grandemente a tutti il ben altro spessore e stile del Sindaco di Solopaca nella cerimonia di accoglienza del nuovo Vescovo, Mons. Piazza. Tommasino fa la voce grossa solo con i sessani e solo per difendere i familiari, l’amico Valletta e qualche Consigliere abusivista che spera gli voti il bilancio. Diversi immobili, infatti, riconducibili a qualche consigliere comunale “di maggioranza”, intestati a mogli e parenti vari – sono oggetto di irregolarità urbanistiche.
 Sempre il Sindaco, con Di Iorio e compagni ha querelato il Consigliere Comunale di opposizione Tommaso Lefano e numerosi dipendenti comunali che svolgono anche il ruolo di sindacalisti. Un gesto senza precedenti di un uomo disperato che vede crescere il suo fallimento da Sindaco e vicina la fine ingloriosa della peggiore amministrazione della storia del Comune di Sessa Aurunca.
   A Tommaso Lefano e ai delegati sindacali tutta la solidarietà e la vicinanza del centrosinistra: la battaglia è comune ed alcun timore incutono con tali azioni. Questa scelta di Tommasino apre la strada ed obbliga l’opposizione a formalizzare le sue denunce alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti ed in altre sedi. Tommasino, Valletta e Di Iorio non hanno più una maggioranza vera, hanno occupato il Comune e ne fanno scempio ogni giorno per autopromuoversi pur non avendone i titoli, per favorire amici e parenti, per liquidare i loro simpatizzanti senza seguire l’ordine cronologico dei pagamenti e per distribuire prebende nella speranza di difendere un improbabile futuro politico.
      Purtroppo per loro è tutto inutile. Verrebbe da dire: non c’è fretta! Ma il territorio ne soffrirebbe troppo, sappiano allora che è solo questione di tempo: la loro corsa è finita! (Da PSI SESSA AURUNCA)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”